Scrive in una nota Italia Viva Reggio Emilia: “All’emergenza sanitaria si sta sempre più accompagnando l’emergenza economica, con una frattura crescente fra la parte di società che si ritiene “tutelata” contro la pandemia (come ad esempio i dipendenti pubblici) e quella che ritiene di non essere aiutata ad affrontare il periodo di chiusure e limitazioni alla libera circolazione.
Per aiutare la parte meno tutelata, come Italia Viva Reggio Emilia chiediamo che nuove misure si aggiungano agli insufficienti “ristori”.
Occorre mettere in campo, con urgenza, tutte le misure di sostegno possibili per evitare una crisi irreversibile, la chiusura di aziende e il tracollo di tanti lavoratori autonomi.
Alla fine del blocco dei licenziamenti sarà evidente e drammatica la situazione che vedrà purtroppo il pieno impatto di un anno critico, con importanti cali di produzione e di fatturato.
Probabilmente una crisi come non ne abbiamo mai vissute.
E’ indispensabile oggi rinviare le scadenze fiscali di novembre e dicembre di tutte le aziende colpite.
Il rinvio di tutte le scadenze fiscali di novembre e dicembre rappresenta solo un primo passo, ma è importante per fornire alle attività e aii lavoratori gli strumenti per sopravvivere a questi mesi e permettergli, al tempo stesso, di riaprire quando il vaccino sarà disponibile e si potrà seriamente ripartire”.






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Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.