Scrive il vescovo di Reggio Emilia e Guastalla Massimo Camisasca in nota sul viaggio di Papa Francesco in Iraq: “Desidero esprimere la profonda commozione mia e di tutta la nostra Chiesa per il viaggio che il Santo Padre sta compiendo in Iraq. Tale commozione nasce da due ragioni. In primo luogo è un viaggio coraggioso e pericoloso, ma è stato sostenuto da un desiderio profondo del Papa di essere presente là dove le comunità cristiane sono state così provate, martoriate e martirizzate. Una testimonianza di vicinanza al dolore e al cammino della Chiesa che dà speranza e apertura di cuore a tutti i cristiani nel mondo, soprattutto a coloro che soffrono.

La seconda ragione della commozione è l’incontro che il Papa sta favorendo tra le religioni e in particolare tra la comunità cristiana e le comunità islamiche. Senza minimizzare le differenze, egli spinge ad una alleanza per la pace e per la costruzione di una società nuova in cui non dominino più le guerre e le distruzioni.
In questo modo il Papa si è posto davanti agli occhi del mondo come testimone di Cristo e guida di tutti coloro che vogliono credere alla possibilità di una nuova pagina della storia degli uomini”.






Ultimi commenti
Vergognoso. Siamo al punto di non ritorno.
Yet another colossal embarrassment for Reggio Emilia. We’ve got the sticker album fully completed by now. Enough is enough!!!!
Bravo Direttore Fangareggi ! La sua disamina è purtroppo e tragicamente esatta. Una pagina molto triste per la nostra città. Resta l'inadeguatezza politica, oggettiva e reiterata di […]
Sì, vad Ino vad Ino nei paesi musulmani...provare per credere (gente da basto e da galera). Altro che paraocchi: buio pesto! Non se ne
Esattamente cosa ti dice? sono curioso....ti posso dire anticipare con certezza granitica che al 99% stai facendola fuori dal vaso...