È tutto pronto in Vaticano per l’ultimo saluto a papa Francesco, morto lo scorso 21 aprile all’età di 88 anni a Casa Santa Marta. Il funerale del 266° pontefice della Chiesa cattolica sarà celebrato questa mattina a partire dalle ore 10 sul sagrato della basilica di San Pietro. La liturgia, in latino e più sobria rispetto alle precedenti per volere dello stesso defunto, sarà presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, il decano del collegio cardinalizio.
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Sono impressionanti anche i numeri dell’evento: saranno quasi in mille
(tra cardinali, patriarchi, vescovi, arcivescovi, preti e diaconi) a concelebrare la messa esequiale nelle prime file del sagrato, di fianco al settore riservato alle delegazioni ufficiali dei vari Paesi stranieri; numero che sale a quattromila considerando tutti i sacerdoti presenti, anche quelli non concelebranti.
Nel settore riservato alle autorità, siederanno – tra gli altri – il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Sono cinquantamila le persone che hanno riempito la piazza davanti alla basilica papale, e altre centomila quelle che hanno occupato gli spazi lungo tutta via della Conciliazione.
Al termine della celebrazione eucaristica, il feretro sarà portato in corteo a passo d’uomo fino alla basilica papale di Santa Maria Maggiore per la tumulazione, come disposto dallo stesso papa Francesco nel suo testamento.
Jorge Mario Bergoglio ha chiesto che la sua tomba “sia preparata nel loculo della navata laterale tra la Cappella Paolina (Cappella della Salus Populi Romani) e la Cappella Sforza”; il sepolcro dovrà essere “nella terra, semplice, senza particolare decoro e con l’unica iscrizione: Franciscus”.






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