L’analisi dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Reggio effettuata sui risultati dell’indagine congiunturale che il sistema camerale provinciale realizza ogni trimestre – rilevando una serie di indicatori economici (vendite, giacenze di magazzino) e le previsioni per i mesi successivi (ordinativi a fornitori, vendite) – ha evidenziato una situazione di sofferenza del commercio al dettaglio reggiano, in particolare per quanto riguarda quello rappresentato dagli esercizi di minore dimensione.
Nonostante il buon andamento della grande distribuzione organizzata, infatti, il saldo delle vendite relative al primo trimestre del 2021 ha fatto registrare per il settore una flessione dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2020. Il dato positivo (+6,2%) fatto segnare dalle vendite di ipermercati, supermercati e grandi magazzini, dunque, non è stato sufficiente per bilanciare il rosso del resto del comparto e invertire la tendenza aggregata; un saldo negativo, dunque, tutto a carico degli esercizi di minori dimensioni.
L’indagine della Camera di commercio reggiana ha evidenziato la sensibile flessione delle vendite al dettaglio di prodotti alimentari (-6,5%) e il calo di quelle riferite a prodotti non alimentari, diminuite del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2020.
Proprio nel commercio al dettaglio di prodotti non alimentari, peraltro, sono state rilevate le maggiori scorte di prodotti invenduti: le giacenze di magazzino, infatti, alla fine del primo trimestre dell’anno sono risultate in esubero per il 40% degli operatori del dettaglio tradizionale di prodotti non alimentari, mentre per tutti gli operatori della grande distribuzione organizzata sono risultate “adeguate”.

Guardando invece alle prospettive future, il 60% degli operatori reggiani del commercio ha previsto un andamento stazionario delle vendite nei mesi successivi al primo trimestre. La quota sale al 68% per gli esercizi di dettaglio alimentare, mentre il 22% ipotizza un ulteriore calo e soltanto il 10% prevede un incremento.
Nonostante la situazione di sofferenza – scontata soprattutto dai piccoli esercenti – aggravata soprattutto dalla pandemia di nuovo coronavirus, il numero di operatori attivi in provincia di Reggio continua a tenere: alla fine di marzo 2021, infatti, si contavano 10.527 imprese registrate nell’area del commercio (il 19,5% del totale delle imprese reggiane), con un incremento (seppur lieve: +0,4%) rispetto al primo trimestre dello scorso anno.






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Condivido in pieno la tua considerazione!
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