Il Pd ha presentato un’interrogazione a prima firma Andrea Costa per conoscere quali azioni intenda intraprendere la giunta alla luce degli stanziamenti del governo attraverso il Fondo per le emergenze nazionali
Il Partito democratico (prima firma Andrea Costa) interroga la giunta per conoscere quali azioni intenda attuare per sostenere le attività economiche danneggiate dall’eccezionale situazione di siccità in atto e per sapere se siano previste risorse e ristori.
“L’ondata eccezionale di siccità -ha sottolineato Costa- ha determinato una situazione di secca storica non solo nei corsi d’acqua minori, ma perfino per il Po, destando allarme, oltre che nel mondo agricolo, anche in altri settori come la pesca e il turismo, che sui nostri corsi d’acqua hanno fondato la loro attività, un indotto che registra numeri importanti e che rappresenta un segmento fondamentale della nostra economia. Queste attività rappresentano dei punti di riferimento fondamentali per il territorio circostante, di cui sono risorsa economica, e il rischio di chiusura comporterebbe un danno per una storica tradizione che, attraverso il rapporto con il fiume, riesce a dialogare, nel pieno rispetto della natura, con le esigenze turistiche di vario tipo”.
Costa ha infine ricordato che “il consiglio dei Ministri ha dato il via libera allo stato d’emergenza per cinque regioni italiane, tra cui l’Emilia-Romagna, e per far fronte ai primi interventi sono stati stanziati 36.500.000 euro a carico del Fondo per le emergenze nazionali. Alla nostra Regione sono stati destinati 10.900.000 euro”.
L’interrogazione è firmata anche dalla consigliera Marcella Zappaterra.






Ultimi commenti
strano che perda consenso...non me ne capacito.....Ma i reggiani non stanno certo li con le mani in mano e l'anello al naso....alla prima tornata elettorale
ma va benissimo, escludiamo qualsiasi aggravante .....poi mi raccomando tra qualche mese rilasciatelo e fatelo girare indisturbato per Reggio, tanto saranno guai solo per il
Deliziosa prosa, peggio emilia è nota per le rampe di ri-lancio infatti.
Encomiabile la proposta di Eboli, ma altrettanto pia illusione, se ben conosco la protervia tipica e sempre più radicata della dirigenza locale (è sufficiente leggere
Bla bla anche peggiore del solito politichese...povero italiano, come cittadino e come lingua