Domenica 7 marzo i carabinieri del comando provinciale di Bologna, durante i controlli sul rispetto delle normative anti-Covid, hanno accertato diverse violazioni delle regole previste per la “zona rossa”, della quale da qualche giorno fa parte tutto il territorio della città metropolitana di Bologna.
Tra Imola e i comuni del circondario sono state sanzionate dieci persone. Una donna è stata anche denunciata dopo essere stata trovata in mezzo alla strada a parlare con una vicina (che era affacciata al balcone): la donna era già risultata positiva al Covid in precedenza e avrebbe dovuto quindi rispettare il periodo di isolamento fiduciario, che prevede la possibilità di uscire di casa solo per spostamenti dettati da urgenti motivi di salute. “Sono uscita per prendere una boccata d’aria, tanto fuori il Covid non c’è”, ha cercato di giustificarsi la donna, senza riuscire tuttavia a evitare la denuncia.
A Bologna sono state multate 19 persone, in gran parte ragazzi giovani: tra questi ci sono anche i nove studenti che si erano radunati in un’abitazione di via del Borgo San Pietro per una festa privata, interrotta intorno alle 18.30 dalle pattuglie di carabinieri intervenute dopo alcune segnalazioni dei vicini.Tutti i presenti sono stati multati.
A Molinella, invece, i carabinieri di Minerbio hanno multato undici persone: cinque per aver violato la norma sugli spostamenti, uscendo di casa per motivazioni diverse da quelle consentite dalla legge, e altre sei per non aver rispettato le regole sull’attività sportiva all’aperto, dopo essere stati sorpresi dai militari durante una partitella di calcio in un campetto.
Nella lista dei trasgressori ci sono anche tre clienti di un bar di Malalbergo, tutti tra i 50 e i 60 anni, che non hanno rispettato il divieto di consumare cibi e bevande nei pressi del locale. In Appennino, tra Vergato e Castel d’Aiano, altre 14 persone hanno violato la norma su assembramenti e spostamenti e sono state sanzionate di conseguenza.






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