Mercoledì 23 aprile il corpo di Papa Francesco, morto due giorni fa a Casa Santa Marta, è stato portato nella basilica di San Pietro in Vaticano, dove rimarrà fino a sabato mattina, giorno dei funerali.
Nella piazza davanti alla basilica si sono radunate migliaia di persone, pronte a fare una lunga fila di ore per dare l’ultimo saluto al pontefice. Prima di essere esposta per le visite dei fedeli, la bara con il corpo di papa Francesco è stata portata in processione in piazza San Pietro, tra gli applausi dei presenti.
Il funerale sarà celebrato sabato 26 aprile alle 10 sul sagrato della basilica di San Pietro. La liturgia sarà presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, il decano del collegio cardinalizio. Al termine della celebrazione eucaristica, il feretro sarà portato nella basilica papale di Santa Maria Maggiore per la tumulazione, come disposto dallo stesso papa Francesco nel suo testamento.
Jorge Mario Bergoglio ha chiesto che la sua tomba “sia preparata nel loculo della navata laterale tra la Cappella Paolina (Cappella della Salus Populi Romani) e la Cappella Sforza”; il sepolcro “deve essere nella terra, semplice, senza particolare decoro e con l’unica iscrizione: Franciscus”.
Sono già oltre 170 i leader politici nazionali e mondiali che hanno annunciato la loro presenza alle esequie del 266° pontefice della Chiesa cattolica. Tra gli altri, il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, il presidente francese Emmanuel Macron. Secondo fonti dell’agenzia Afp, dovrebbe arrivare a Roma anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.






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