Secondo i dati ufficiali diffusi dai media vaticani, sono già oltre cinquantamila le persone che, nel primo giorno di esposizione, hanno affrontato ore e ore di coda per dare l’ultimo saluto a papa Francesco, morto lo scorso 21 aprile a Casa Santa Marta, in Vaticano.
Il corpo del pontefice, adagiato in una bara, è esposto da mercoledì mattina all’interno della basilica di San Pietro in Vaticano, e lì rimarrà fino a sabato 26 aprile, giorno delle esequie. I fedeli potranno fargli visita fino a venerdì sera.
Il funerale del 266° pontefice della Chiesa cattolica sarà celebrato sabato 26 aprile alle 10 sul sagrato della basilica di San Pietro. La liturgia sarà presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, il decano del collegio cardinalizio. Al termine della celebrazione eucaristica, il feretro sarà portato nella basilica papale di Santa Maria Maggiore per la tumulazione, come disposto dallo stesso papa Francesco nel suo testamento.
Jorge Mario Bergoglio ha chiesto che la sua tomba “sia preparata nel loculo della navata laterale tra la Cappella Paolina (Cappella della Salus Populi Romani) e la Cappella Sforza”; il sepolcro dovrà essere “nella terra, semplice, senza particolare decoro e con l’unica iscrizione: Franciscus”.






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