In vista del 7 gennaio – e quindi di una cauta ripresa – sono diverse le attività che chiedono chiarezza sul futuro. Sembra ormai tramontata l’ipotesi della riapertura degli impianti sciistici che, su indicazione del presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, potrebbe slittare al 18 gennaio. Una decisione che, con ogni probabilità, sarà presa solo nei primi dieci giorni del nuovo anno. Dalla Valle d’Aosta è comunque partito un appello al governo per mantenere alta l’attenzione sulle zone di montagna. Alcune regioni, poi, stanno pensando di cambiare la data dei saldi invernali, che tradizionalmente si svolgono proprio nei primi giorni dell’anno, in considerazione proprio degli ultimi giorni di zona rossa.






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Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.
Scusi signor Salsi ma a me lei dal suo profilo mi sembra solo l'ennesimo amico dell'amico a cui il comune gira una caterva di soldi […]