Il popolo socialista piange Giuseppe Amadei, 101 anni, di Guastalla, un autentico pezzo di politica del Novecento reggiano e italiano. Mente lucida e dal pensiero fino, amante ed esperto di arte e della cucina, fino a poco tempo fa i suoi 100 anni gli facevano un baffo. In epoca pre Coronavirus aveva mantenuto le sue abitudini perseguendo le sue passioni, intervenendo a convegni e dibattiti, parlando di politica e di socialdemocrazia, l’impegno di una vita.
Da giovane letterato e insegnante collaborò con il Comitato di liberazione, Cln. Dopo la guerra, prima si iscrisse al Psiup (Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria), poi, dopo la scissione di Palazzo Barberini, partecipò attivamente alla fondazione del Psdi, seguendo le orme di un altro deputato reggiano, Alberto Simonini, e di Giuseppe Saragat.
Divenne parlamentare italiano negli anni Sessanta e rimase a Montecitorio per 8 legislature. Fu sottosegretario di Stato all’Industria, Commercio e Artigianato e alle Finanze. Negli anni Ottanta fu poi eletto al Parlamento europeo. Anche se dagli anni Novanta non si iscrisse più a nessun partito continuò a vivere e a partecipare alla politica nel rispetto delle sue idee di sempre, di socialista democratico.
I funerali di Giuseppe Amadei, che si è spento all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dopo un ricovero di alcuni giorni, avranno luogo lunedì 9 novembre nel Duomo di Guastalla. Le sue spoglie mortali riposeranno poi nel campo santo del comune rivierasco.






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Ma chi l'ha scritto questo polpettone: la Schein o direttamente Antani?
Il fatto che qualcuno consideri pacifiche e legittimi azioni che: 1) avvengono senza autorizzazione all'interno di proprietà private altrui; 2) impediscono l'effettuazione di operazioni legittime […]
Mi raccomando: teneteci aggiornati sugli esiti dell'incontro delle due assessorE con gli esercenti loro malgrado 'oscurati' dai gazebo di Emergency...cosa accadrà? Probabilmente nulla, i due negozi […]
Impedire l'effettuazione in sicurezza di lavori legittimi in casa d'altri è un atto violento anche se chi lo compie magari si ritiene erede di Gandhi
sempre a dover trovare correttivi....dopo, sempre dopo..... magari avere la capacita' di intuire prima una situazione e fare un'analisi piu' lucida di tutte le implicazioni ?