Cgil, Cisl e Uil, insieme ai sindacati Pensionati, hanno sottoscritto con il Comune di Reggio Emilia un nuovo accordo per il 2020 relativo alle detrazioni sulla Tassa rifiuti (TARI) per le famiglie a basso reddito, che modifica quello già in essere nel 2019.
Anche per il 2020 infatti il Comune di Reggio Emilia, nell’accogliere le richieste avanzate dalle Organizzazioni Sindacali, ha messo a disposizione una quota di risorse per finanziare le agevolazioni Tari.
L’accordo per il 2020 prevede maggiori riduzioni, un ampliamento della base degli aventi diritto e un maggior lasso di tempo per presentare la domanda. Tutti i residenti del Comune di Reggio Emilia che hanno un Isee pari o inferiore a 12.500 euro possono richiedere una riduzione della tassa dei rifiuti.
Nel dettaglio:
chi ha un ISEE fino a 6.000 euro avrà una detrazione del 60% sulla quota fissa
chi ha un ISEE fra 6.000 e 8.256 euro avrà una detrazione del 40%
chi ha un ISEE fra 8.256 e 12.500 euro (prima il limite ISEE per averne diritto si fermava a 10.000 euro) avrà una detrazione del 30%
Una volta verificato che la propria dichiarazione ISEE consente di aver diritto alle agevolazioni, il cittadino dovrà compilare un apposito modulo e recapitarlo a IREN ENTRO IL 31 AGOSTO 2020.
L’intero importo della detrazione verrà riconosciuto sulla seconda rata della Tari.
Per la compilazione della dichiarazione ISEE e per le informazioni relative alla presentazione della domanda di detrazione TARI, il cittadino può rivolgersi al proprio C.A.F. presso le sedi sindacali Cgil Cisl Uil. I documenti richiesti sono la Carta di identità e la documentazione Tari del 2019.
Le riduzioni verranno calcolate nei termini sopra indicati, fino a concorrenza delle risorse stanziate a carico del Comune con l’approvazione del Bilancio 2020, oltre le quali verranno proporzionalmente ridotte.
Queste agevolazioni per la Tari valgono solo per chi risiede nel Comune di Reggio, ma sono stati sottoscritti altri accordi che consentono di avere agevolazioni sulla tassa rifiuti in molti altri Comuni della Provincia. Quindi è possibile recarsi presso le sedi del Sindacato del proprio Comune, per informarsi sulle opportunità previste da questi accordi.






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