Il presidente della Regione Stefano Bonaccini, dopo che l’Emilia-Romagna è ricorsa alla Corte costituzionale contro gli articoli della legge finanziaria 2023 relativi al dimensionamento scolastico, e poi anche al Tar, ha commentato: “Parlano di lotta alla denatalità e tagliano sulla scuola.
Non si può fare cassa sulla scuola, tagliando in maniera immotivata e arbitraria sul dimensionamento scolastico, come sta facendo il Governo.
L’Emilia-Romagna rischia di pagare un prezzo molto alto: da Piacenza a Rimini pretendono di cancellare 20 autonomie scolastiche nel giro di tre anni, 14 solo nel prossimo anno, a partire dalle montagna e dalle aree interne.
Ecco perché come Regione abbiamo scelto di ricorrere prima alla Corte costituzionale contro la norma (la prima udienza fissata a fine novembre), ritenendo che il Governo non possa decidere da solo su questa materia, e adesso al Tar contro il provvedimento amministrativo conseguente.
E neppure una tragedia come l’alluvione, con le sue drammatiche conseguenze, è stata presa in considerazione per tutelare l’Appennino.
È fondamentale che gli istituti scolastici non chiudano o vengano ridotti, soprattutto nelle zone periferiche. Qui e nel Paese”.







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