In occasione della giornata dedicata alle persone con disabilità, che si tiene convenzionalmente ogni anno il 3 dicembre, l’Assessorato al Welfare e alle Pari Opportunità del Comune di Guastalla ha organizzato due iniziative aperte alla cittadinanza e alle scuole.
Domenica 3 dicembre alle ore 17.00, presso il teatro comunale Ruggero Ruggeri, una tavola rotonda composta dalle principali associazioni ed enti del territorio, attive nell’ambito della disabilità (ANFFAS, Il Bettolino, SAP Bassa Reggiana e G.R.D.), introdurrà lo spettacolo DESPRESSO del Collettivo Clochart di Trento, interpretato dalla guastallese Giorgia Benassi che, per la prima volta, si esibirà nel teatro della sua città.
Attraverso le tecniche del teatro-danza e della clownerie, DESPRESSO narra la relazione tra due sorelle, Viviana e Giorgia. Viviana è una ragazza che sta vivendo la depressione, Giorgia è una ragazza con la sindrome di Down che cerca di aiutarla con tutti i mezzi a sua disposizione.
“Lo spettacolo – spiega l’assessore al welfare Alessandra Medici – propone di ribaltare il punto di vista che ci porta a identificare subito chi è ‘il diverso’ e a sensibilizzare il pubblico sul tema delle disabilità anche intellettive”.
Il giorno successivo, lunedì 4 dicembre alle ore 10.00, lo spettacolo verrà ripetuto per le classi dell’Istituto d’Istruzione Superiore Russell e dell’Istituto Professionale Carrara, “con l’obiettivo – prosegue Medici – di estendere anche ai ragazzi e alle ragazze del nostro territorio l’interessante punto di vista offerto da DESPRESSO che, con toni umani e coinvolgenti, fa sentire tutti meno soli con le proprie fragilità”.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]