Iniziano ad arrivare anche dal campo del centrosinistra le condanne per la finta ghigliottina comparsa lo scorso 28 febbraio al parco delle Caprette di Reggio Emilia durante il “Carnevale popolare” organizzato dal centro sociale Casa Bettola e da altri spazi sociali cittadini: i partecipanti potevano “decapitare” dei palloncini con la faccia di alcuni esponenti politici di destra, tra cui anche quella della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Mi chiedo cosa ci sia di comico, o anche solo di divertente”, commenta il deputato reggiano del Pd Andrea Rossi, secondo cui “anche in un contesto come quello carnevalesco, riprodurre l’immagine della premier sottoposta alla ghigliottina porta con sé un messaggio di violenza e di delegittimazione delle istituzioni che non può essere sottovalutato”.
Per Rossi “abbiamo un problema serio se non comprendiamo che gesti del genere inquinano le falde della nostra democrazia e non appartengono alla storia civile della nostra città. Si può essere avversari, si possono esprimere critiche anche dure, ma sempre nel rispetto delle istituzioni e delle persone. Agli avversari politici si deve il confronto, non lo scontro. Alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni va la mia personale solidarietà”.






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