Un anno fa, si spegneva Mario Monducci, fondatore di Gente di Reggio.
Come “Gente di Reggio” pensavamo di effettuare una giornata di studio aperta a tutte le forze politiche, anche in considerazione del fatto che Gente di Reggio è stata per 10 anni l’unica forza politica di opposizione a Reggio Emilia sia sul piano della politica locale che più in generale sul piano istituzionale.
“L’annus horribilis” che ci siamo lasciati alle spalle, ci ha costretti a rinviare in continuazione i nostri progetti. Ci ripromettimo di rifarci al più presto, anche in previsione che la situazione possa fra qualche tempo cambiare, convinti che Mario abbia lasciato un ricordo politico e umano importante. Reggio Emilia non ha mai avuto una vera opposizione sul piano amministrativo e istituzionale. E’ questo il vuoto che “Gente di Reggio” voleva riempire. Reggio Emilia in un passato ormai lontano, è stata a suo modo un modello certo autoritario, ma che ha costruito cultura, tecnica, Stato. Qualcosa di quel passato rimane. Il problema di una forza civica che non voglia semplicemente commemorare il suo fondatore e se stessa è di guardare al futuro. Del resto una svolta economicista e di efficienza pervade il paese.
Tuttavia questo avviene a scapito della politica. Il declino delle vecchie forze politiche appare ormai irreversibile. Per questo sentiamo importante dare conto di quelle che sono state le intuizioni di Gente di Reggio, chiedendoci se queste non siano in grado di darci indicazioni per il futuro. A poco servirebbe e sarebbe una considerazione insufficiente sia per Mario che per la lista, nata con ben altri intenti. Coltiviamo invece un’ambizione più grande: quella di chiederci di interpretare i segni del passato e capire come questi possano avere almeno in parte una proiezione nel futuro prossimo. Questa è la nostra grande ambizione e per queste ragioni chiediamo già oggi un contributo e la considerazione di ciò che resta nelle forze politiche reggiane.
Ci sono a Reggio Emilia, nella società ma anche in alcuni pezzi delle istituzioni pubbliche forze, energie, aspettative, che attendono di essere mobilitate. Crediamo che queste forze meritino un segnale importante. Noi vogliamo essere un piccolo segnale in questa direzione, speriamo non il solo.
(Franco Cefalota, Catia Chierici, Rossana Benevelli, Marzia Franchi)







Ultimi commenti
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno
A fronte del pacchetto per abortire, il semplice buonsenso suggerisce di aborrire le su.esposte innovazioni mordi e fuggi in pausa pranzo. Incommentabili. Di questo
Ai bambini/bambine, piccoli esseri umani in erba, serve anche coltivare la parte spirituale che è quella che eleva al di sopra del mondo animale le […]
La nipote di Sandokan ha la singolare capacità di irritare ogni volta che (inutilmente) apre bocca. Il burdigone con difficoltà deambulatorie oggi non si è
No mi dispiace Reggio è pure Matildica e tutto lo fa ancora sentire... persino la famiglia materna di Loris Malaguzzi lo dimostra. Nobiltà di mente