Un tavolo tecnico di coordinamento a livello regionale, che coinvolga i rappresentanti del numero unico europeo 112, delle centrali operative del 118, delle forze dell’ordine, dei dipartimenti di salute mentale e dei servizi di pronto soccorso dell’Emilia-Romagna, e la definizione di “protocolli operativi condivisi” per individuare, fin dal primo contatto telefonico con i numeri d’emergenza, i criteri di rischio per i quali si renda obbligatorio l’invio sul posto di un mezzo sanitario di soccorso avanzato (medicalizzato): è questo l’impegno chiesto alla giunta della Regione Emilia-Romagna dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che ha presentato una risoluzione in tal senso a prima firma Marta Evangelisti.
La proposta arriva a pochi giorni dalla tragica vicenda di Abderrahim Fakir, l’uomo marocchino di 42 anni morto lo scorso 19 luglio nel quartiere Pilastro di Bologna durante un intervento “contenitivo” da parte di due agenti della Polizia di Stato, inviati sul posto perché il quarantaduenne era in condizioni di forte agitazione.
“Gli operatori della Polizia di Stato e i volontari del soccorso sanitario si trovano quotidianamente a dover fronteggiare situazioni analoghe a tutela dell’incolumità pubblica, della sicurezza dei cittadini e della salute stessa del paziente”, sottolineano i consiglieri di Fratelli d’Italia.
Il Sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami) dell’Emilia-Romagna, ricordano gli esponenti meloniani, “ha evidenziato come gli episodi di grave agitazione psicomotoria si manifestino inizialmente come problematiche di ordine pubblico, pur configurando molto spesso, a tutti gli effetti, vere e proprie emergenze clinico-sanitarie complesse. È quindi fondamentale definire in modo univoco i confini operativi, le linee di indirizzo per la de-escalation verbale, le tecniche di immobilizzazione sicura, nonché i criteri di sedazione e monitoraggio clinico continuo durante il trasferimento del paziente. Per questo sono necessari percorsi di formazione dedicati, per garantire omogeneità d’azione e massima tutela della vita umana e delle stesse divise coinvolte”.
Fratelli d’Italia invita anche a evitare “ogni tentativo di strumentalizzazione politica o ideologica” diretto a colpevolizzare preventivamente o a delegittimare l’operato delle forze dell’ordine: “Gli agenti di polizia e i soccorritori sanitari non possono essere lasciati soli dinanzi a vuoti normativi o interpretativi, ma devono poter agire all’interno di una cornice regolatoria chiara, sicura, condivisa e supportata da una costante formazione congiunta”.






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