Il Comune di Reggio, anche alla luce dei recenti eventi avvenuti in piazza Fontanesi, ha annunciato di aver anticipato al 21 giugno la prima sperimentazione del progetto “Street Tutor“, pensato per aumentare la vigilanza nelle piazze della movida all’interno dell’esagono e nella zona della stazione ferroviaria storica.
La mossa, però, non è stata apprezzata da tutti: per il segretario provinciale reggiano e consigliere comunale e regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Aragona, “di fronte a una situazione sempre più preoccupante per quanto riguarda la sicurezza a Reggio, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massari risponde ancora una volta con iniziative cosmetiche e totalmente inefficaci. Dopo l’episodio di panico in piazza Fontanesi, invece di affrontare con serietà e fermezza il problema delle baby gang e del degrado urbano, la giunta ha deciso di investire solo 83.000 euro pubblici in un progetto definito ‘sperimentale’ per l’introduzione degli street tutor“.
“Si tratta di operatori non armati – ha ricordato Aragona – privi di competenze adeguate in materia di ordine pubblico, che non possono in alcun modo intervenire in situazioni di pericolo. Il loro compito? Fare da ‘mediatori’, ‘ascoltare’, e in caso di risse, aggressioni o altri episodi critici, limitarsi a telefonare alle forze dell’ordine, esattamente come potrebbe fare qualsiasi cittadino munito di cellulare. Una vera e propria presa in giro, spacciata per soluzione alla crisi della sicurezza”.
Con quegli stessi 83.000 euro, ha rilanciato Aragona, “il Comune avrebbe potuto rafforzare la polizia locale e rafforzare in modo concreto la presenza sul territorio. Agenti formati, con competenze specifiche, strumenti operativi e poteri giuridici per intervenire direttamente e immediatamente, senza aspettare l’arrivo di qualcun altro. È evidente che l’unico effetto reale dell’introduzione degli street tutor sarà ritardare i tempi di intervento, aumentando così il rischio che situazioni potenzialmente risolvibili degenerino in episodi ben più gravi. Una scelta sbagliata e inefficace che si risolve in un mero sperpero di denaro pubblico per iniziative che servono solo a salvare la faccia”.
“È inaccettabile che in una città come Reggio i cittadini debbano convivere con l’insicurezza e assistere allo sperpero sistematico dei loro soldi per ‘figure decorative’ che nulla aggiungono alla prevenzione e alla repressione del crimine”, ha aggiunto il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Reggio Cristian Paglialonga: “Il sindaco Massari e la sua giunta devono svegliarsi. Non possiamo aspettare che un fatto ancora più grave scuota la città per prendere finalmente decisioni serie. La sicurezza non si garantisce con gli slogan e le divise senza potere, ma con agenti veri, presenti, operativi e formati. Ogni giorno perso, ogni euro buttato, è una responsabilità politica che questa amministrazione dovrà assumersi davanti ai reggiani”.






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È così, siamo in balia di 300 persone, poco meno o poco più che si fan forte della debolezza, per non dir oltre
Siamo profondamente d'accordo sulla tutela del bosco Ospizio.Non esiste assolutamente la necessita' di in supermercato in quella zona della citta',gia' molto servita da altri […]
Una sorta di setta neopagana di pseudo eco-ambientalisti convinti di rappresentare una avanguardia per la salvezza del mondo e del genere umano. Immagino che questa
Mario deve capire che questi signori saranno messi in condizione di tornare a fare il loro mestiere solo dopo che il ns rigidissimo e temibilissimo […]
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