Come ogni anno il Circuito Off accompagna Fotografia Europea trasformando Reggio Emilia in un grande spazio diffuso dedicato alla fotografia e alla creatività contemporanea: un progetto partecipato che coinvolge artisti e artiste, associazioni e realtà del territorio nell’allestimento di mostre, incontri ed eventi capaci di animare strade, cortili, negozi e luoghi della città e della provincia.
Per celebrare quest’energia collettiva, anche quest’anno torna la Notte Off, l’evento che riunisce protagonisti e protagoniste del Circuito Off in una serata di incontro, musica e condivisione: l’appuntamento è per sabato 9 maggio a partire dalle 20.30 in piazza del Popol Giost, nel cuore di via Roma.
La serata si aprirà con la premiazione del progetto vincitore dell’edizione 2026 del Circuito Off: una giuria specializzata ha selezionato i lavori più interessanti e assegnerà al progetto (personale o collettivo) ritenuto più meritevole il premio Max Spreafico, dedicato alla memoria dello storico collaboratore del festival. Nel concreto il premio, un contributo di 1.000 euro, è offerto anche quest’anno da Emilbanca, sponsor del circuito: consentirà al vincitore o alla vincitrice di sviluppare una nuova mostra da esporre nel 2027 in occasione della prossima edizione del Circuito Off di Fotografia Europea.
Dalle 21 la Notte Off proseguirà con live set e dj set realizzati in collaborazione con Mâtilde. Ad aprire la sezione musicale della serata saranno i Cloud Canyons, progetto nato dalla collaborazione tra Nicola Caleffi e Laura Storchi (Julie’s Haircut, Muni), Michelle Cristofori (Circe, Micromouse, She’s Gone) e Stella Baraldi (Stella, Baffodoro): la loro musica si muove tra elettronica sperimentale e melodia, minimalismo cosmico e pulsazioni digitali, fondendo sintetizzatori analogici e polifonie vocali in una dimensione sonora immersiva ed evocativa.
A seguire Nuube, progetto nato dalla rinascita artistica del duo Lilith Le Morte dopo oltre undici anni di attività dal vivo e produzioni discografiche. Il loro live è un’esperienza intensa e totalizzante: bassi e organi distorti, pianoforte e batterie elettroniche si scontrano generando un muro di suono che attraversa noise rock, industrial, post-punk e shoegaze.
A chiudere la Notte Off sarà il live set di Orca , l’imprevedibile colonna sonora del rituale collettivo: un live che trova struttura nella matrice elettronica, cresce su dinamiche rituali e rimane flessibile tra improvvisazione jazz e sonorizzazione ambientale.








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