Fiorini (Lega): “Bene l’ammissione di Bonaccini, la chiusura dei punti nascita in Emilia-Romagna fu un errore”

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La deputata emiliana della Lega Benedetta Fiorini, segretaria della commissione Attività produttive della Camera, ha applaudito il dietrofront del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che martedì 9 marzo ha riconosciuto come “un errore” la precedente chiusura dei punti nascita della montagna e ha annunciato la volontà di riaprirli non appena si attenuerà l’emergenza sanitaria Covid-19.

“Abbiamo sempre creduto nella loro importanza e non ci siamo mai stancati di lottare per la riapertura di quelli chiusi a Castelnovo ne’ Monti, Pavullo e Borgotaro”, ha ricordato la parlamentare leghista, secondo la quale “le parole del presidente Bonaccini ci danno ora piena ragione. Meglio tardi che mai. Certo, si poteva giungere molto prima a questa conclusione, ma accogliamo con soddisfazione questo ravvedimento. Il governatore ha ammesso finalmente di aver sbagliato confermando la tesi da noi sempre sostenuta e ha fatto un’esplicita promessa: “Li riapriremo“. Esprimo dunque il mio compiacimento per questa dichiarazione”.

“Come Lega – ha aggiunto la deputata Fiorini – provvederemo a monitorare la situazione affinché la promessa venga mantenuta davvero e il prima possibile. Abbiamo sempre manifestato la nostra vicinanza ai cittadini dell’Appennino, privati di un presidio così importante, e continueremo a farlo. La nostra è sempre stata e continua a essere una battaglia di buon senso e di ascolto, di quelle che sono le esigenze di chi vive in montagna. Non si può pensare allo sviluppo di un territorio se non vengono garantiti quelli che sono i servizi essenziali per le famiglie”.



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