Acque burrascose nel Partito democratico con uno spinoso problema da gestire per la segretaria Elly Schlein, che la scorsa settimana aveva criticato Anna Maria Bigon per il suo voto contrario sul fine vita, definendolo “una ferita”, aggiungendo che “se il gruppo del Pd vota a favore e ti chiede di uscire dall’aula, è giusto uscire”.
I più avevano visto alla luce di queste parole una punizione in arrivo per Anna Maria Bigon, consigliera regionale dem in Veneto, che in queste ore è stata destituita dal suo incarico di vicesegretaria provinciale del partito a Verona. “Mi assumo l’intera responsabilità della decisione, ma non si poteva far finta di nulla”, ha poi commentato l’ex segretario veronese Franco Bonfante.
Per l’ex ministro Graziano Delrio, parlamentare reggiano del Partito democratico che aveva già detto: “Se la Bigon verrà punita mi autosospendo dal partito“, è “un brutto segnale. Ed è inammissibile che si voglia processare una persona per le sue idee”.
L’ex ministro e deputato ferrarese Dario Franceschini, spiega invece che gli iscritti dem sono “in grandissima maggioranza sconcertati e delusi” dal comportamento di Bigon e “favorevoli a regolamentare il fine vita a seguito della sentenza della Consulta”.






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Ragionevole, condivisibile, moderato. E subito accantonato, ignorato e inascoltato; platealmente, totalmente, in un modo piuttosto imbarazzante. Segretario di chi?
Si è vero a Reggio di centri commerciali supermercati ne abbiamo a sufficienza non sono io a dirlo ma già quelli esistenti non mi risulta
Io che non sono ebrea ma sono nata e cresciuta in una Reggio molto diversa che condannava senza se e senza ma il vergognoso antisemitismo, […]
Vergogna, vergogna, vergogna Reggio. Questa vicenda ci lascia un peso che graverà a lungo sulle nostre coscienze di reggiani. E, per chi ci tiene, anche una macchia
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