La prima Ferrari completamente elettrica parte meglio del previsto. A poco più di due mesi dal lancio commerciale, la Ferrari Luce ha già raggiunto l’obiettivo di vendita fissato per tutto il 2026: circa 500 vetture, un risultato trainato soprattutto dalla forte domanda proveniente dalla Cina.
Il dato assume un significato particolare perché arriva dopo settimane di polemiche. La Luce, berlina di lusso a cinque posti proposta a partire da circa 550.000 euro, aveva diviso appassionati e osservatori. Il design e, soprattutto, la scelta di Ferrari di entrare nel segmento delle auto completamente elettriche avevano suscitato critiche da parte dei puristi del marchio.
Il mercato, almeno in questa prima fase, sembra però raccontare una storia diversa. Gli ordini stanno procedendo secondo le attese e la casa di Maranello si è detta soddisfatta della risposta dei clienti, sottolineando come l’interesse arrivi sia da collezionisti storici sia da nuovi acquirenti.
La spinta decisiva è arrivata dalla Cina, dove la transizione verso l’auto elettrica è ormai consolidata anche nella fascia del lusso. Ferrari punta a intercettare una clientela molto facoltosa, tecnologicamente orientata e meno legata alla tradizione del motore termico rispetto agli appassionati europei. Interesse significativo emerge anche dagli Stati Uniti, in particolare dalla Silicon Valley.
Per Ferrari la Luce non rappresenta un cambio di identità, ma l’ampliamento della gamma. Il piano industriale prevede una produzione volutamente limitata: circa 600 unità all’anno e 2.500 esemplari complessivi entro il 2030, in linea con la strategia di esclusività che caratterizza il Cavallino.
I primi dati commerciali sembrano dunque rispondere alle perplessità che avevano accompagnato il debutto della vettura. Almeno per ora, il mercato premia la scommessa dell’elettrica e conferma che, anche nel segmento più esclusivo dell’automobile, la domanda è pronta ad accogliere nuove tecnologie senza rinunciare al fascino del marchio Ferrari.






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