Fratelli d’Italia contro Avs: “Boicottare il minuto di silenzio per Ruini è discriminazione ideologica”

Alessandro Aragona Fratelli d’Italia intervista Regione – RER

Martedì 23 giugno i gruppi regionali di Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Civici con de Pascale non hanno partecipato al minuto di silenzio in memoria del cardinale Camillo Ruini, osservato in aula all’inizio della seduta dell’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

Il gesto ha scatenato l’ira del consigliere regionale reggiano di Fratelli d’Italia Alessandro Aragona e della consigliera comunale reggiana Letizia Davoli, che hanno bollato come “dissennate motivazioni” le parole con cui soprattutto Avs ha giustificato la sua assenza – “incivile”, secondo i meloniani reggiani.

“Per noi la vera democrazia è la capacità di indirizzare a un unico fine le diversità creative dei cittadini”, articolano Aragona e Davoli: “Merita quindi il minuto di silenzio non chi ottiene l’unanimità di consensi (che sarebbe dittatoriale) ma chi con onestà, coerenza e passione mette in gioco i propri valori per il bene di tutta la comunità. Questo è avvenuto al massimo grado nel caso del cardinale Ruini, che quindi merita ben più di un minuto di silenzio, e al quale ci rivolgiamo come modello per noi e per i nostri figli”.

Quella di Alleanza Verdi e Sinistra è stata una scelta “inaccettabile”, ribadisce Aragona, “motivata da argomentazioni pretestuose e apertamente ideologiche, che rivela il vero volto di un partito che non tollera la memoria di chi ha difeso con coerenza i valori fondanti della civiltà cristiana e dell’identità e della storia italiana”.

Il cardinale Ruini, per il consigliere regionale reggiano, “non è stato solo una delle figure più autorevoli della Chiesa italiana del dopoguerra, ma anche un figlio illustre della nostra terra emiliana e sempre legato alle radici profondamente cattoliche di questa regione. L’unanime cordoglio e ricordo di ogni figura politica e istituzionale del nostro Paese lo rendono, eccome, degno del ricordo in consiglio regionale, che piaccia o no ad Avs. E riguardo alla difesa dei diritti civili, l’attacco di Avs non solo è moralmente inaccettabile, ma i colleghi mettono anche in mostra tutta la loro ignoranza costituzionale: Ruini ha difeso tutti i diritti previsti dalla Costituzione, negli articoli dall’1 al 12 e dal 13 al 28. Il resto è frutto della loro ideologia”.

La consigliera comunale di Fratelli d'Italia Letizia Davoli in Sala del Tricolore a Reggio EmiliaQuella del cardinale Ruini, aggiunge Davoli, “era una presenza consapevole e coerente della Chiesa nel dibattito pubblico, come le spetta costituzionalmente per l’articolo 19. Queste loro ridicole giustificazioni, secondo cui Ruini sarebbe stato ‘troppo politico’, ‘divisivo’ e legato alla difesa della vita, della famiglia naturale e della procreazione responsabile, sono la prova lampante della loro intolleranza. Per Avs la Chiesa cattolica è ‘divisiva’ ogni volta che difende la verità sull’uomo, sulla vita dal concepimento e sulla famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna. Lo stesso partito, invece, non ha alcuna difficoltà a promuovere un multiculturalismo dissennato che sta diffondendo ideologie islamiste incompatibili con i diritti delle donne, la libertà religiosa e i principi democratici”.

Il minuto di silenzio, conclude Aragona, “non è un atto di parte: è un gesto istituzionale di rispetto verso una personalità che ha servito la Chiesa e l’Italia con altissima dignità. Pretendere di ‘disciplinare’ questo strumento per escludere figure ‘non condivise’ dalla propria ideologia è un tentativo autoritario di riscrivere la memoria collettiva e di cancellare le radici cristiane dalla vita pubblica. È la stessa logica che porta a considerare ‘patrimonio condiviso’ solo ciò che si conforma al pensiero unico progressista”.



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