L’ipotesi che l’ex sindaco di Parma Federico Pizzarotti si possa candidare alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre in un collegio diverso da quello che comprende il territorio della città ducale ha alzato immediatamente i toni della campagna elettorale nel capoluogo di provincia emiliano.
A sferrare il primo attacco è stata la Lega parmigiana, secondo la quale “l’autoproclamato leader del fantomatico partito dei sindaci scappa lontano dalla città che ha amministrato per 10 anni”. Sono giudizi duri quelli del Carroccio: “Pizzarotti è stato un sindaco così scarso che per sperare di prendere qualche voto a Parma Renzi e Calenda hanno deciso di candidare al suo posto un assessore di Cesena”.
“Più che il partito dei sindaci sembra il partito degli amministratori locali in fuga dalle proprie responsabilità. Vedere un avversario presuntuoso e spocchioso darsi alla fuga dovrebbe far piacere, ma non è così: un sindaco che non si candida nella sua città prende in giro i suoi concittadini e tutti gli elettori in nome di calcoli e accordi da retrobottega politico. Che Pizzarotti fosse più preoccupato della poltrona che dei problemi della città era chiaro da tempo, ma questo supera ogni limite. Dovrebbe avere un sussulto di dignità e di parmigianità e presentarsi al giudizio dei cittadini di cui è stato sindaco”.






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