Comincia a scaldarsi, a Bologna, la sfida nel collegio senatoriale fra Pierferdinando Casini, candidato dal Pd e dal centrosinistra e Vasco Errani, in campo per Liberi e Uguali

"A Bologna – ha detto Casini – sanno tutti che votare per Errani significa dare la possibilità ai 5 Stelle o alla Lega di vincere il collegio. Questa è la fotografia dello stato delle cose".
Immediata la replica di Errani. "Conosco da anni Casini – ha detto – lo stimo, lo rispetto, ma, come tutti sanno, le radici non sono acqua: né per lui, né per me. Il resto lo decidono gli elettori, con i loro valori, le loro idee, i loro sentimenti.
Per me non sarà mai una lotta contro qualcuno. Non mi farò trascinare in nessuna dinamica che metta al centro il tema dello scontro fra persone e chi mi conosce sa che sarà difficile farmelo fare".






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Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo