Ecosistema Urbano 2022, Reggio Emilia al quarto posto in Italia

Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il vicesindaco Alex Pratissoli e l’assessore all’Ambiente Carlotta Bonvicini hanno partecipato oggi a Roma, all’hotel Nazionale, alla presentazione del report ‘Ecosistema Urbano 2022’, l’indagine a cura di Legambiente giunta alla 29^ edizione. Il sindaco, assieme ad altri colleghi provenienti da diverse città d’Italia, è intervenuto al dibattito “L’Italia che si muove verso il futuro. Come mettere in rete le città e renderle inclusive, sicure e sostenibili”.

Nel commentare le ottime performance di Reggio sia nelle graduatoria pubblicata su Italia Oggi, che in quella pubblicata su il Sole 24 Ore il sindaco ha affermato: “Abbiamo fatto una scelta in questi anni: giocare con coraggio la sfida della transizione ecologica come elemento fondamentale per un nuovo modello di sviluppo, più sostenibile, inclusivo, innovativo.

“Quella sfida – ha aggiunto – la stiamo vincendo con tante azioni e progetti nonostante la pessima qualità dell’aria resti per noi un problema strutturale assolutamente critico e, per questa ragione, dobbiamo continuare a insistere per migliorare ancora. Passiamo in otto anni dal 44° posto alle primissime posizioni: il quarto posto, confermando, dopo il risultato dello scorso anno, di essere il primo Comune nell’ambito mediopadano.

“Peraltro il significativo miglioramento nella graduatoria della Qualità della vita, certificato con l’11° posto delle classifiche di Italia Oggi dimostra che sostenibilità ambientale, qualità della vita e competitività del territorio sono aspetti strettamente interconnessi di uno stesso modello di crescita più sostenibile.

“In questi anni – ha proseguito il sindaco – abbiamo condiviso una visione in tal senso e definito una chiara strategia per realizzarla quotidianamente. A partire dalle scelte assunte con il nuovo Piano urbanistico, che individua la rigenerazione urbana come unica modalità di intervento sul territorio e cancella oltre 5 milioni e mezzo di metri quadrati di aree urbanizzabili. Ma anche la gestione integrata e autosufficiente della filiera dei rifiuti che ha portato la raccolta differenziata a quasi l’85%, la chiusura del termo valorizzatore e la realizzazione del nuovo impianto Forsu-biometano che rappresenta uno dei più importanti investimenti nella transizione ecologica ed energetica del territorio, grazie al quale il rifiuto organico sarà trasformato in metano in grado di soddisfare il fabbisogno di 6.500 famiglie, risparmiando oltre 10mila tonnellate di CO2 all’anno. E poi, il Piano di forestazione, che ha messo a dimora decine di migliaia di alberi; l’estensione costante della rete di ciclopedonale; l’ambizioso progetto per una nuova Tranvia elettrica da nord a sud della città. Sono solo alcuni dei tanti progetti su cui la città ha progressivamente guadagnato una reputazione di leadership nelle politiche di sostenibilità.

“Credo non ci sia un ecologista più convinto di un innovatore – ha concluso il sindaco – La transizione ecologica richiede, infatti, innovazione sociale perché il contributo dei cittadini e della comunità è fondamentale per cambiare abitudini e stili di vita non più sostenibili. Richiede inoltre innovazione economica, perché il mondo produttivo e finanziario devono cogliere le opportunità di una crescita sostenibile, ad alto valore aggiunto, come elemento distintivo tra Paesi ed economie avanzati e Paesi ed economie agganciati a modelli di sviluppo obsoleti, basati su alti consumi, fonti fossili, bilanci che non considerano la variabile ambientale fra quelle strategiche. Infine, innovazione tecnologica perché gli ambiziosi target di riduzione delle emissioni di CO2 posso essere raggiunti solo attraverso la crescita di nuove competenze e l’utilizzo di soluzioni tecniche avanzate, che possono contribuire a ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità della nostra vita”.



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