Eboli (FdI): Palamara radiato. Anche la sua squadra dovrebbe fare un passo indietro

Marco Eboli Fratelli d’Italia

Scrive Marco Eboli, portavoce Fratelli d’Italia Comune di Reggio Emilia, a prosito della radiazione di Luca Palamara dalla magistratura: “Il Consiglio Superiore della Magistratura ha radiato dai magistrati l’ex giudice Palamara, lungamente intercettato dai carabinieri, ed accusato di aver favorito la promozione di molti colleghi, tra i quali il Procuratore capo di Reggio Emilia Marco Mescolini, a sua volta intercettato.
Proprio in queste conversazioni telefoniche quest’ultimo avrebbe sollecitato, ad un collega, la sua nomina al posto che ancora occupa dicendo :”È molto importante per tutto e per tutti”(parlando della sua nomina). Cosa significhi questa frase lo hanno chiesto parlamentari di ogni colore, da Fdi ai 5 Stelle, passando per Fi, senza ricevere, per ora, alcuna risposta da chi pronunciò questa frase, ossia il Procuratore capo della Repubblica di Reggio Emilia Marco Mescolini.

Sempre lui, alla notizia della sua nomina a capo della nostra Procura, fu intercettato in una conversazione con Palamara e disse:”Grande Pal Re di Roma, quando ti vengo a trovare ti porto una maglietta. Anzi due, una estiva ed una invernale”.

Si presume che l’ex giudice Palamara sia appassionato di calcio. Il verdetto del CSM su Palamara è in linea con le linee guida che il Procuratore capo di Cassazione Salvi aveva elaborato già dal giugno scorso e quindi non stupisce. Usando una metafora calcistica, si è deciso di radiare “l’allenatore”. Sorge però spontanea la domanda “la squadra” non dovrebbe andare in ritiro?”.

Per squadra intendo tutti i magistrati per la promozione dei quali l’ex giudice Palamara si è prodigato. Tra questi, in base alle intercettazioni che ho citato, rientra a pieno titolo il Procuratore capo della Repubblica di Reggio Emilia Marco Mescolini.Per ritiro intendo le autonome dimissioni,dal ruolo apicale che ricopre, in base ad un codice etico che la magistratura si è data. Quando il 14 agosto scorso, con la mia lettera aperta, sottoposi questa eventualità al Dott. Mescolini, lui, dopo giorni, rispose laconico che “era in pace con la sua coscienza”. Lo stesso invito mi permetto di sottoporglielo dopo la radiazione di Palamara dalla Magistratura. Concludo con un’altra metafora calcistica: se “l’allenatore” è stato radiato, i “calciatori” come possono pensare di restare bellamente al loro posto?

 



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