È ancora allerta smog in Emilia-Romagna: misure emergenziali prorogate per altri due giorni

vista tetti Reggio webcam

Se da una parte in Emilia-Romagna le rilevazioni della rete regionale sulla qualità dell’aria hanno evidenziato per il 2021 concentrazioni medie per quasi tutti gli inquinanti in linea o anche lievemente inferiori rispetto a quelle osservate nell’ultimo quinquennio, l’inizio del 2022 non sembra essere altrettanto positivo sul fronte dell’inquinamento atmosferico.

Il bollettino “Liberiamo l’aria” dell’Arpae di mercoledì 19 gennaio, infatti, ha confermato l’allerta smog in tutta la regione. Il monitoraggio di metà settimana ha evidenziato una situazione da “bollino rosso” da Piacenza a Rimini: secondo il modello previsionale, che applica una modalità “predittiva” basata su un sistema integrato di modellistica meteorologica e di qualità dell’aria, e che punta a ridurre gli accumuli di Pm10 intervenendo in anticipo, nei prossimi giorni è atteso il superamento del valore limite giornaliero delle polveri sottili nelle stazioni di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico di tutte le province e della città metropolitana di Bologna.

Per questo motivo restano in vigore su tutto il territorio le misure emergenziali previste dal Pair 2020 (Piano aria integrato regionale per il contenimento degli inquinanti e la salvaguardia della qualità dell’aria), la manovra antinquinamento per il periodo autunnale e invernale messa a punto dalla Regione in collaborazione con i Comuni capoluogo.

Le regole a Reggio Emilia | Le regole a Modena | Le regole a Bologna e nei Comuni dell’agglomerato urbano

Nei comuni Pair della regione (tutti quelli con oltre 30.000 abitanti, più i tre che hanno aderito volontariamente all’accordo: Fiorano Modenese e Maranello, in provincia di Modena, e Rubiera, in provincia di Reggio) a tutte le limitazioni strutturali già previste dal piano regionale standard – valide fino al 30 aprile 2022 – si aggiungono anche le seguenti disposizioni: lo stop alla circolazione di tutti i veicoli diesel euro 4 dalle 8.30 alle 18.30 nei centri abitati; l’abbassamento delle temperature medie nelle abitazioni fino a 19° C e negli spazi commerciali e ricreativi fino a 17° C; il divieto di combustione all’aperto di sterpaglie, residui di potatura e scarti di vegetali di origine agricola; il divieto di barbecue e di scoppio di fuochi d’artificio; il divieto di uso di biomasse (legna, pellet, cippato o altro) per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione energetica ed emissiva inferiore a 4 stelle; il divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli; il potenziamento dei controlli su circolazione dei veicoli, combustioni all’aperto, spandimento liquami e impianti a biomassa domestici.


Nei comuni di pianura, invece, restano in vigore l’abbassamento delle temperature medie nelle abitazioni fino a 19° C e negli spazi commerciali e ricreativi fino a 17° C, il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione energetica ed emissiva inferiore a 4 stelle e il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Le misure emergenziali resteranno in vigore almeno fino a venerdì 21 gennaio (compreso), giorno in cui sarà disponibile il nuovo bollettino dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale: l’aggiornamento sullo stato dell’inquinamento atmosferico in regione determinerà l’eventuale ulteriore proroga della validità delle misure o, al contrario, la fine del regime emergenziale nelle province i cui parametri dovessero rientrare al di sotto delle soglie critiche.



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