Dopo quattro trimestri di arretramento consecutivi, la scorsa estate in Emilia-Romagna il volume d’affari a prezzi correnti del settore delle costruzioni ha invertito la tendenza, facendo registrare per la prima volta dopo oltre un anno un leggero incremento (+0,8%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – favorito però, va detto, anche dal confronto con quello che era stato un trimestre particolarmente “pesante” per il settore.
È questo, in sintesi, quello che emerge dall’indagine sulla congiuntura delle costruzioni delle Camere di commercio e di Unioncamere Emilia-Romagna per il trimestre luglio-agosto-settembre 2025.

Si conferma la netta correlazione positiva tra la dimensione delle imprese e l’andamento del loro volume d’affari: le numerose piccole imprese, quelle da uno a 9 dipendenti, hanno fatto segnare solo un lievissimo recupero (+0,2%) dopo la rilevante riduzione (-5%) del trimestre precedente. Si tratta in ogni caso della prima variazione positiva registrata dall’inizio del 2024 per questa tipologia di realtà imprenditoriali. Per le medie imprese (quelle tra 10 e 49 dipendenti), invece, la crescita è stata dello 0,8%, mentre per le grandi imprese (oltre i 50 dipendenti) ha raggiunto il +2%.
Nel trimestre in questione il saldo delle imprese registrate è stato ampiamente positivo (309 unità in più, +0,4%) e superiore a quelli prevalenti fino al 2020. Il numero delle imprese è aumentato in tutti i comparti, ma in particolare tra le attività che effettuano lavori di costruzione specializzati (259 unità in più, +0,5%), che sono quelle più attive nelle ristrutturazioni e nei piccoli interventi edili. In crescita anche le imprese operanti nella costruzione di edifici (40 unità in più, +0,2%) e l’insieme – meno numeroso – delle imprese di ingegneria civile (10 unità in più, +1,3%).
Sul fronte dell’occupazione, nel terzo trimestre del 2025 gli occupati nel settore delle costruzioni in Emilia-Romagna sono risultati oltre 125.000. Il risultato positivo è da attribuire soprattutto alla dinamica degli indipendenti, stimati in poco più di 45.600 lavoratori e lavoratrici, ma anche l’occupazione dipendente è salita, portandosi oltre quota 80.700.
Per quanto riguarda le previsioni, secondo la stima elaborata a ottobre da Prometeia in “Scenari per le economie locali” nel 2025 la crescita del valore aggiunto reale delle costruzioni (+2,2%) dovrebbe rimanere la componente più dinamica dell’attività regionale. L’ulteriore revisione dell’ampiezza dei bonus edilizi, però, dovrebbe condurre a un’inversione di tendenza, che potrebbe divenire negativa già nel 2026, portando le costruzioni in una fase di recessione (-2,6%).






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