Scrive il botanico reggiano Ugo Pellini sull’abbattimento nel bosco di Baragalla, zona verde alle porte della città: “L’abbattimento di tanti alberi nel Bosco di Baragalla non era autorizzato”- ha dichiarato, rispondendo ad un’interpellanza in Consiglio Comunale, l’assessora al verde Carlotta Bonvicini; tutto si risolverà con una sanzione per chi lo ha effettuato: di poche centinaia di euro aggiungiamo noi.
Il Regolamento del verde pubblico e privato del Comune di Reggio, approvato nel 2006 e aggiornato nel 2013, è ormai vecchio e inadeguato e deve esser necessariamente rinnovato. L’entità e la somministrazione delle multe, che a suo tempo avevano rallentato la stesura definitiva del Regolamento stesso, erano state motivo di forti discussioni e controversie. Non è mai stato preso in considerazione infatti, nonostante le proposte di “qualcuno”, un articolo che precisasse e chiarisse sulle compensazioni del verde eliminato; ora non sono ben definite le modalità di come e dove devono essere effettuate e di come deve essere controllato che siano veramente attuate.

Chi taglia senza autorizzazione rischia sanzioni che vanno da 30 a 500 euro e soprattutto non è previsto l’obbligo di rimettere la pianta sostitutiva nella stessa posizione di prima. Nel caso del Bosco di Baragalla ciò avrebbe comportato una ridefinizione del progetto alla ricerca di salvare almeno qualche albero; in città ci sono stati altri precedenti: al posto una grossa quercia eliminata e sanzionata con poche decine di euro, furono realizzati dei garage del valore di migliaia di euro. In questi casi attualmente è sicuramente conveniente non rispettare il Regolamento del verde e pagare la multa”.






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