“Non regalare una frattura” del Pd e del centrosinistra “a una destra che in parte è anche oscurantista”. (Nella prima foto il presidio di giovedì 11 aprile davanti alla Regione, in viale Aldo Moro a Bologna).
Questo il richiamo del presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, nel pieno dello scontro sulla legge antidiscriminazioni, oggi ‘congelata’ per le divisioni interne ai dem. Bonaccini confida che i consiglieri avranno la “pazienza” di trovare un accordo che porti alla approvazione della legge entro la legislatura.
Del resto “il 90% di quella legge è già adesso condiviso. Rimane il tema della maternità surrogata che è un tema non banale. È una cosa peraltro non prevista dall’ordinamento italiano”.
Su questo nel Pd e nel centrosinistra, sottolinea il governatore, “ci sono sensibilità e opinioni diverse, ma io mi auguro, anzi non ho dubbi, che nelle prossime settimane si troverà anche su questo una mediazione possibile. Vorrei si parlasse di questo, lo dico agli esponenti del Pd e del centrosinistra, per evitare di regalare una discussione e una frattura rispetto ad un dibattito che vede idee contrapposte sulla società, la famiglia e il ruolo della donna”.

In questa Regione, chiude il presidente della Giunta, “per chi vuole proporre una discriminazione di alcun genere, non c’è spazio. Noi siamo una Regione che vuole tutelare i diritti di tutti e questo credo debba essere un punto fermo, soprattutto in risposta a chi vorrebbe confinare la donna a un ruolo subalterno nella società, ritornando indietro di decenni in termini di conquiste fatte e di diritti. Quanto alla famiglia – lo dico oggi rispetto al convegno che legittimamente la destra organizza qui a Bologna – noi rispettiamo chiunque, le idee di chiunque, ascoltiamo consigli ma prendiamo lezioni da pochi, tantomeno da una destra che taglia servizi”.






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È il minimo a costo zero, vedremo...
Assegniamo il compito di indagare al centro sociale labas? O qualcuno preferisce gli antagonisti? Sicuramente hanno i contatti utili per scoprire la verità.
Pensi la fortuna che abbiamo noi reggiani...c'e' gente che spende migliaia di euro per recarsi all'estero e noi abbiamo il mondo (terzo) direttamente qui....non e'
tu chiamale se vuoi percezioni...
Quando prendo un bus a Reggio Emilia mi sento come al mercato di Città del Cairo. Dentro un bus è come stare in via Turri