La Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla, proseguendo nel cammino che l’anno scorso, nel Santuario del beato Rolando Rivi a San Valentino (Castellarano), ha condotto a uno storico gesto di perdono, intende ricordare tutti i sacerdoti martiri del periodo 1943-1946 con una giornata di riconciliazione e di preghiera intitolata “Vexilla Regis prodeunt” (“Avanzano i vessilli del Re”, dall’incipit dell’inno liturgico composto da san Venanzio Fortunato in occasione dell’arrivo della reliquia della Vera Croce a Poitiers). L’iniziativa si terrà domenica 22 settembre in due momenti: alle 16, nella sala conferenze del Museo Diocesano, un convegno con l’intervento storico del professor Giuseppe Giovanelli, condirettore del Centro Diocesano di Studi Storici, e quello teologico di don Carlo Pagliari, biblista e direttore del Servizio per la Pastorale Giovanile; alle 18, in Cattedrale, la Messa sarà presieduta dal vescovo Massimo Camisasca.

Insieme al seminarista Rolando Rivi saranno commemorati don Pasquino Borghi, don Battista Pigozzi, don Giuseppe Donadelli, don Luigi Ilariucci, don Aldemiro Corsi, don Sperindio Bolognesi, don Luigi Manfredi, don Pietro De Carli, don Dante Mattioli, don Giuseppe Iemmi, don Carlo Terenziani, don Umberto Pessina e tutti i confratelli che, pur non arrivando al sacrificio della vita, vennero minacciati, incarcerati, perseguitati o torturati a causa della loro testimonianza di fede e di carità.
Il cardinale Siri nel 1958, commemorandoli a Reggio Emilia insieme agli altri 40 sacerdoti uccisi in Emilia Romagna e ai 300 caduti nello stesso periodo in Italia, ebbe a dire: “Allora questi uomini che non maneggiavano armi, che erano generalmente inermi, sono diventati dei protettori, si sono fatti scudi, hanno dato garanzie, si sono offerti in ostaggio, hanno fermato spade brandite, non facendosi di parte mai, soltanto salvando uomini perché uomini”.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]