Giovedì 23 aprile il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha telefonato al presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale per rassicurarlo sul ripristino delle risorse tagliate dal governo al fondo dedicato alla tutela e alla promozione del patrimonio morale, culturale e storico di alcuni dei luoghi simbolo della lotta al nazifascismo, della Resistenza e della Liberazione in Italia.
Sono cinque i siti e gli istituti storici riconosciuti a livello nazionale, e tre di questi si trovano proprio in Emilia-Romagna: l’Istituto Alcide Cervi di Gattatico, in provincia di Reggio Emilia; il Comitato regionale per le onoranze ai caduti di Marzabotto, nel territorio della città metropolitana di Bologna; la Fondazione Fossoli di Carpi, in provincia di Modena.
Il ministro, rivela de Pascale, “ci ha tenuto a precisare che l’annuncio che aveva fatto di ripristino delle risorse per il Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema lo intendeva già riferito a tutti e cinque i luoghi della memoria, quindi anche i tre siti sul territorio dell’Emilia-Romagna. Non ha lasciato dubbi, è sua ferma intenzione reintegrare le risorse per tutti”.
Solo 24 ore prima la Regione aveva chiesto al ministro e al governo di tornare sui propri passi. “Una bellissima notizia, quella che volevamo ricevere”, prosegue de Pascale: “Non solo per l’aspetto economico, ma perché si tratta anche di un chiaro segnale politico dalla forte valenza simbolica, in generale e in vista del 25 aprile. Dopo il taglio del governo, la presa di posizione da parte del ministro della Cultura è un gesto che riteniamo importante, molto positivo. L’appello della Regione Emilia-Romagna e dei nostri istituti storici della Resistenza è stato accolto. Esprimo quindi sincero apprezzamento anche a nome dei Comuni coinvolti e dei tre istituti che erano stati oggetto dei tagli. Ho invitato formalmente il ministro Giuli a venire nei prossimi mesi a fare visita ai tre siti emiliano-romagnoli: sono certo che a questo impegno seguiranno i fatti”.






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