Saranno in vendita a partire da sabato 5 settembre i biglietti per la XII edizione del Festival Aperto di Reggio, in programma dal 25 settembre al 15 novembre nei teatri Valli, Ariosto e Cavallerizza e che presenta un cartellone di concerti, spettacoli, installazioni e performance a cura della Fondazione I Teatri in partnership con il ReggioParmaFestival.
Sono questi gli ospiti principali di questa edizione: Michel Godard / Nataša Mirković • Simone Rubino • Gandini Juggling • Dimitris Papaioannou • Simone Beneventi • O-Janà • Gabriele Marangoni • Walter Prati • Laura Faoro • Livia Rado • Alessandro Serra • Aterballetto / John Inger • Francesco Cafiso • Cristina Donà / Daniele Ninarello • Saverio Lanza • Filippo Andreatta / OHT • Fontana Mix / Collettivo In.Nova Fert • CollettivO CineticO / Alessandro Sciarroni • Giorgio Battistelli / Carmelo Rifici • T&M / Dmitri Kourliandski / Antoine Gindt • Alvin Curran / Mutaimago • Mirco Mariani / Shaloma Locomotiva Orchestra /Orchestra dell’Emilia Romagna Arturo Toscanini / Mirco Mariani / guest Paolo Fresu / Francesco Bianconi • mk / Michele Di Stefano • Marc Monnet / Arno Fabre • Ciro Longobardi • John De Leo / Grande Abarasse Orchestra • MMCDC/Maguy Marin/Noone/Merola • Sonia Bergamasco / Emanuele Arciuli • Aterballetto / Diego Tortelli • Silvia Gribaudi • Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai /Tito Ceccherini / Maurizio Baglini • Hofesh Shechter Company / Shechter II
Visti gli effetti dell’emergenza sanitaria Covid-19 e il periodo storico straordinario, tutti gli spettacoli saranno offerti al pubblico a un prezzo “politico” compreso tra 8 e 20 euro: un taglio che in alcuni casi raggiungerà il 50%, “non certo per sminuire il valore dello spettacolo dal vivo ma per ribadirne la centralità anche in questo periodo”, come hanno spiegato gli organizzatori del festival.
I biglietti possono essere acquistati online sul sito dei Teatri o in biglietteria, aperta il martedì, il mercoledì, il giovedì, il venerdì e il sabato mattina dalle 10 alle 12.30 e il martedì, il mercoledì, il venerdì e il sabato pomeriggio dalle 17 alle 19.






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Spero cara Marwa che lei ed i suoi colleghi di partito non abbiate l'ardire e la presunzione di confondere il voto referendario con un plebiscito […]
Privilegi? Quali Privilegi, loro li chiamano diritti, anzi..."tiritti" secondo la nuova vulgata. Per i doveri e le riforme si rimanda alle prossime generazioni.
Esatto, il detto in questione ai miei tempi era usato contro coloro i quali si rendevano protagonisti di vaniloqui o, come nel caso del nostro
A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,