Dai Partigiani cristiani la nipote di Giorgio Morelli, tra i primi liberatori di Reggio

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Iniziata con un doveroso omaggio del Presidente Giuseppe Pagani e del Segretario Marcello Stecco al Museo Cervi dove sono stati accolti dalla Presidente Albertina Soliani , la giornata è proseguita nel Centro Congressi Simonazzi presso la Cisl dove l’incontro, molto partecipato, è iniziato con un collegamento all’insegna della solidarietà internazionale con un’insegnante della Scuola cristiana ucraino-italiana di Zitomir, una citta’ nel Nord dell’Ucraina a 120 kilometri da Kiev. Si tratta di una Scuola molto legata a Reggio Emilia perché avviata nel 1994 dal presidente del Ceis don Giuseppe Dossetti. L’incontro, iniziato con la relazione del Presidente Giuseppe Pagani che ha richiamato le ragioni della nascita di Anpc a Reggio Emilia, è proseguito con i saluti del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, del Presidente della Provincia Giorgio Zanni, del capo segreteria Regione Gianmaria Manghi e del deputato Graziano Delrio. Hanno quindi preso la parola le Associazioni Partigiane, Anna Ferrari vicepresidente Anpi, e Renato Montelli vicepresidente Alpi Apc, che hanno sottolineato la volontà di operare unitariamente contro la guerra di oggi come i Partigiani furono in campo nella Resistenza.

Si è articolato successivamente un confronto a più voci a cui hanno partecipato Mirco Carrettieri, docente Unimore, Albertina Soliani presidente Istituto Cervi, Pierluigi Castagnetti presidente Fondazione Fossoli e Maria Pia Garavaglia presidente Nazionale Anpc.
Comune è stata la denuncia dell’aggressione di Putin all’Ucraina e dei gravissimi pericoli che corre la Pace sull’intero Pianeta nel tempo in cui si presenta concretamente la minaccia nucleare.

Momento particolarmente toccante è stato il gesto di Chiara Morelli nipote del partigiano Giorgio Morelli, il Solitario, che ha esposto il fazzoletto tricolore che il Solitario, primo partigiano ad entrare nella Reggio Emilia liberata dai nazifascisti, portava al collo il 23 aprile 1945.



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