Sono da oggi a disposizione i 55 miliardi del decreto rilancio, pubblicato nelle scorse ore sulla Gazzetta Ufficiale. Nel giro di due-tre giorni – ha assicurato il ministro dell’Economia Gualtieri – saranno corrisposti i 600 euro per i 4 milioni di lavoratori autonomi assegnatari, e da oggi sarà possibile richiedere i 1.200 euro per il bonus babysitter o per i centri estivi per bambini. Al via da giugno ai contributi a fondo perduto per le imprese e la terza tranche fino a 1.000 euro per gli autonomi. La parola sul decreto è ora alle Camere che avranno in dote 800 milioni per le modifiche. Tra queste anche fondi per le scuole paritarie.
Tra i grandi capitoli di spesa del provvedimento: circa 10 miliardi alla proroga della Cig, 12 miliardi per i pagamenti dei debiti dei Comuni e degli enti territoriali, oltre 4 miliardi al rinnovo del bonus autonomi confermato a 600 euro per aprile e che salirà a 1000 euro a maggio, circa 500 milioni per il sostegno di colf e badanti. Alla Sanità sono dedicati interventi per 3,2 miliardi mentre lo stop all’acconto Irap vale circa 4 miliardi. Altri 6 miliardi per i ristori a fondo perduto delle Pmi, 2 miliardi affinché le imprese possano adeguarsi alle norme di sicurezza e quasi 1,5 miliardi per consentire il rientro a scuola sicurezza e per stabilizzare 16mila insegnanti. Previsti anche 2,5 miliardi per turismo e cultura (librerie, musei, cinema, luoghi di cultura, teatri). Ma sul provvedimento le polemiche hanno riguardato sopratutto i tempi.






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