In vista della ripartenza della scuola, prevista per il 14 settembre, da lunedì 24 agosto in Emilia-Romagna tutto il personale scolastico potrà sottoporsi al test sierologico per individuare i soggetti entrati in contatto con il virus Sars-Cov-2 (anche in assenza di sintomi) e che abbiano sviluppato anticorpi.
Lo screening coinvolgerà complessivamente circa 87mila persone, dagli insegnanti ai collaboratori scolastici, che potranno sottoporsi al test su base volontaria e in maniera completamente gratuita. I test saranno effettuati in due sole settimane grazie anche alla collaborazione dei medici di medicina generale, e saranno poi ripetuti periodicamente durante tutto l’anno scolastico 2020-2021.
Gli interessati potranno accedere allo screening contattando il proprio medico di famiglia o rivolgendosi all’azienda Usl di riferimento entro il 7 settembre. Possono accedere al test insegnanti e collaboratori di tutti gli istituti scolastici: dai nidi e scuole per l’infanzia a quelle primarie fino agli istituti superiori, si tratti di scuole statali o non statali, paritarie e private.
Per il personale scolastico non residente nella provincia di lavoro, o per le persone il cui medico di famiglia non fosse disponibile a somministrare i test, saranno le stesse Ausl (con percorsi differenti a seconda della provincia di riferimento) il canale per l’accesso e lo svolgimento del controllo. La procedura potrà essere utilizzata anche dal personale (ad esempio i supplenti) che prenderà servizio in una data successiva all’inizio dell’anno scolastico.
In caso di esito positivo del test sierologico, la persona sarà immediatamente sottoposta a tampone rino-faringeo per la rilevazione dell’eventuale infezione in corso. L’assenza dal lavoro nel tempo intercorso tra l’esito del test sierologico e quello del tampone sarà equiparata a un periodo di quarantena.
“Il nostro impegno è quello di garantire l’avvio dell’anno scolastico all’insegna della massima sicurezza sanitaria”, ha commentato l’assessore regionale alle politiche per la salute Raffaele Donini: “Ciò significa che siamo pronti a testare preventivamente all’inizio delle lezioni il personale docente e non degli istituti pubblici e privati di ogni ordine e grado, effettuando periodicamente le indagini epidemiologiche e richiedendo il rispetto rigoroso dei protocolli di sicurezza previsti dal Comitato tecnico-scientifico. Una priorità condivisa da tutti gli attori coinvolti, che testimonia il grande spirito di squadra, punto di forza della nostra regione”.







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