Il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale tira dritto, nonostante le polemiche e le divisioni, anche interne alla sua stessa maggioranza, e anzi rilancia sull’eventualità di realizzare un Cpr (un Centro di permanenza per il rimpatrio, destinato ai cittadini stranieri in attesa di provvedimento di espulsione dall’Italia) in Emilia-Romagna.
“Non ho bisogno di essere appoggiato”, ha detto rispondendo a chi domandava se, a suo parere, la sua posizione aperta al dialogo (almeno tentato, anche se per ora senza grandi risultati) con il governo Meloni sul tema fosse condivisa dal suo partito (il Pd) e dalla sua maggioranza: “Faccio parte di una comunità politica e do un contributo, parteciperò al dibattito, però credo che sia anche legittimo che chi ricopre un ruolo istituzionale a un certo punto stimoli una discussione”.
Tra qualche giorno, ricorda de Pascale, a Milano ci sarà un’importante iniziativa nazionale del Partito Democratico, una sorta di Stati generali della sanità: “Penso che sulla sicurezza possa essere opportuno fare un momento simile, anche per ascoltare i sindacati delle forze di polizia, utili per capire come migliorare la nostra proposta. Ci sono tante voci da ascoltare e sono certo che il Pd lo farà”. Del resto “la mia esperienza, sia con Elly Schlein che con gli organismi del Pd, è che quando chiedo di discutere di qualcosa se ne discute sempre. Chiaramente a volte posso pensarla al 100%, a volte al 90%, ma questo è legittimo”.






Ultimi commenti
Il vero pericolo per il Pd sono elementi di destra come Del Rio che nascondono e difendono gli assassini dello stato di Israele. Tali elementi
La politica estera non è un tema, è il tema delle prossime elezioni...con i soldi che si mangerà per gli impegni presi dal governo attuale […]
Condivido ogni parola. Per chi come me, Reggiano residente a Reggio, era un bambino negli anni '70, un adolescente negli anni '80, studente universitario anni '90 […]
bellissimo, Giuseppe
Infatti hanno già trasferito ben lontano gli uffici di collocamento: immagino la felicità di soggetti forse non auto.muniti! DisoccupatI a vita, grazie al comune che