Al via anche in Emilia-Romagna le nuove disposizioni per la gestione dei casi di positività delle scuole, previste dal decreto-legge n. 5 del 4 febbraio.
Dopo gli incontri tra i tecnici dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute, le direzioni delle Aziende sanitarie e l’Ufficio scolastico regionale, è stata individuata una linea d’azione comune.
L’attuazione delle norme indicate nel decreto-legge, infatti, richiede una stretta collaborazione – come è stato fino ad oggi – tra i dirigenti scolastici e i loro collaboratori, che hanno la possibilità di conoscere tempestivamente la situazione delle classi, e i Dipartimenti di Sanità Pubblica.
Questi in sintesi i punti principali definiti dai tavoli tecnici.
> Durata della quarantena
Per i vaccinati e i guariti, in caso di contatto con un positivo, non c’è più la quarantena ma solo l’auto-sorverglianza, cioè l’obbligo della mascherina ffp2 per 10 giorni e il tampone (va bene anche l’autotesting nella scuola dell’infanzia e primaria) in caso di sintomi.
Quando prevista la quarantena rimane solo per i non vaccinati asintomatici che abbiano avuto un contatto con un positivo, ma si riduce da 10 a 5 giorni, dopo di che si potrà tornare in classe con un tampone negativo a carico del servizio sanitario regionale.
Il tampone (che deve essere o dell’Azienda Usl, o effettuato in farmacia o nei laboratori autorizzati) andrà ripetuto dopo cinque giorni in caso di ulteriore positività.
Per chi dovesse rifiutare il tampone, la quarantena manterrà la durata di 14 giorni, in attesa di eventuali modifiche delle indicazioni del Ministero della Salute.
> Contagi negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia
Fino a 4 casi di positività accertata per sezione, la scuola è in presenza (con la possibilità del tampone, anche in autotesting, in caso di insorgenza di sintomi). I genitori potranno autocertificare la negatività al test da parte del figlio.
Viceversa, in caso di esito positivo, questo dovrà essere confermato da test antigenico o molecolare. Docenti e educatori dovranno usare la mascherina Ffp2 fino al decimo giorno successivo al momento in cui sono venuti a conoscenza dell’ultimo contagio. Dall’obbligo di mascherina sono esentati invece i bambini di questa fascia di età.
In presenza di 5 o più casi di positività è prevista la sospensione dell’attività educativa e didattica per cinque giorni. Resta obbligatorio eseguire un test in caso di insorgenza di sintomi.
> Contagi nelle scuole primarie e secondarie
Nella scuola primaria la didattica a distanza durerà 5 giorni, riguarderà solo i non vaccinati e sarà attivata in presenza di 5 o più casi positivi: vaccinati e guariti da meno di 120 giorni continueranno a frequentare in presenza. Stesse regole anche per le scuole secondarie, per le quali però la dad per i non-vaccinati scatta con due casi.
Essendo la norma retroattiva, saranno revocati o rimodulati i provvedimenti di quarantena emessi con le regole precedenti.






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