Alla luce di quanto si sta verificando nella Repubblica Popolare Cinese per l’emergenza Coronavirus, l’Università di Parma comunica che, al momento, non risultano studenti o personale di Ateneo in mobilità o in missione autorizzata presso Atenei cinesi.
Nell’incertezza dell’evoluzione dell’epidemia e in considerazione delle misure di precauzione che sono progressivamente adottate dai principali Organi nazionali e internazionali (Organizzazione Mondiale della Sanità e Unità di Crisi della Farnesina su tutte), della natura delle misure di contenimento adottate dal Governo Cinese e in linea con le indicazioni del Governo italiano e della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane – CRUI, a tutela del personale e degli studenti l’Ateneo comunica che è sospesa la mobilità di studenti e/o dipendenti verso istituzioni con sede nella Repubblica Popolare Cinese, e che essa non potrà essere autorizzata fino alla cancellazione dello stato di emergenza.






Ultimi commenti
Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo