Regione, Giudici nuovo Garante per l’infanzia

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“Una competenza indiscussa al servizio dei diritti dell’infanzia e, non a caso, una competenza reggiana. Perché ‘Reggio Children’ rappresenta la tradizione educativa emiliana che è ancora oggi esempio nel mondo e che ha saputo stare al passo coi tempi, mantenendo centrale la promozione del benessere dell‘infanzia, lo sviluppo costante delle sue potenzialità di apprendimento e relazionali”. Così i rappresentanti di maggioranza reggiani in Regione, Federico Amico (Er Coraggiosa), Stefania Bondavalli (lista Bonaccini presidente), Andrea Costa, Roberta Mori e Ottavia Soncini (Pd) salutano con soddisfazione la nomina appena votata in Assemblea legislativa della nuova Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza, Claudia Giudici, psicologa, pedagogista e già presidente, dal 2016, di Reggio Children, istituto punto di riferimento per la ricerca e la formazione pedagogica, a partire dall’esperienza delle scuole e dei nidi d’infanzia comunali di Reggio Emilia, ispirata all’opera e all’impegno di Loris Malaguzzi. La nuova Garante è stata nominata alla prima votazione, ottenendo 40 voti pari alla maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti dell’Assemblea.

“Questa nomina ci rassicura in un periodo di grande sofferenza per i bambini e gli adolescenti, colpiti dalle restrizioni e dal distanziamento, dalla Dad e da situazioni familiari rese difficili dall’emergenza sanitaria. – sottolineano le consigliere e consiglieri regionali -. Siamo certi che la nuova Garante sia la persona giusta al posto giusto, a tutela dei diritti di chi, in questi due anni emergenziali, ha avuto meno voce e subito ripercussioni psicologiche che possono mettere a rischio lo stesso processo di crescita”. “Claudia Giudici – aggiungono – porterà uno sguardo profondo e autorevole sul mondo dei minori che confidiamo contribuisca a maturare le scelte più adeguate per esercitare al meglio la responsabilità di comunità educante, soprattutto in una fase in cui, con l’arrivo di importanti risorse europee, sarà necessario accompagnare gli investimenti con una sensibilità particolare sulla pedagogia e la formazione.”.

Nell’augurarle “buon lavoro per l’incarico che svolgerà in Assemblea legislativa”, le consigliere e consiglieri reggiani si ripromettono “di collaborare con la Garante su diversi fronti, anche per monitorare meglio i problemi e le situazioni di disagio che saranno portate alla sua valutazione. “Abbiamo bisogno di tutte le antenne a disposizione per strutturare servizi territoriali sempre più integrati e multidisciplinari a beneficio dei minori, per intercettare i loro bisogni e rafforzarne diritti e benessere” concludono.

Il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi e Luca Vecchi e Raffaella Curioni, assessora a Educazione e Conoscenza hanno commentato così: “L’elezione di Claudia Giudici a Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza è una notizia di grande importanza non solo per Reggio Emilia.

Il percorso professionale di Claudia Giudici – psicologa, per sette anni alla guida dell’Istituzione Scuole e Nidi dell’infanzia del Comune di Reggio Emilia e per sei anni presidente di Reggio Children srl – testimonia valore e prestigio, fondando concretamente l’elezione, maturata oggi dalla Regione Emilia-Romagna, a un incarico delicato e decisivo nella tutela e affermazione dei diritti dei minori e dei servizi educativi, in particolare nella fase complessa che attraversiamo.

Ancora una volta Reggio Emilia è chiamata ad assumersi responsabilità, a offrire, come nel caso di Claudia, le proprie migliori esperienze e competenze per favorire la crescita e la diffusione di una qualificata cultura dell’infanzia nella nostra regione, in Italia e nel mondo.

Reggio Emilia nutre da oltre 60 anni quella che possiamo chiamare sensibilità educativa all’infanzia, qualità collettiva, civica, riconosciuta, che si è tradotta nella sua prima competenza distintiva. Tanto della storia dei diritti dell’infanzia è stato pensato e sviluppato a Reggio Emilia dall’immediato dopoguerra, non disgiunto e anzi alimentato da un radicato e diffuso impegno partecipativo: i diritti si esprimono pienamente quando sono condivisi, quando poggiano su valori di comunità e questo vale quanto mai per infanzia e adolescenza. Una visione che ora si misura con un serio impegno di rilancio per affrontare le sfide della contemporaneità. Claudia porta con sé questo bagaglio valoriale: è nata, cresciuta ed è stata co-artefice di questa visione e di questa esperienza e ha perciò tutte le carte in regola per assolvere al meglio alla nuova funzione di garanzia a cui è chiamata.

Rallegramenti e buon lavoro dunque a Claudia Giudici e un plauso all’Assemblea regionale per aver espresso una scelta saggia e lungimirante”.



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