E’ morto questa notte, all’età di 80 anni, Maurizio Zamparini, storico ex patron del Palermo Calcio. L’imprenditore friulano è deceduto intorno alle due per le complicazioni legate a un problema al colon che ne aveva determinato il ricovero nei giorni scorsi.
A dicembre aveva subito un’operazione per peritonite all’ospedale di Udine, finendo in terapia intensiva a causa di una complicazione durante l’intervento, ma una volta tornado a casa le sue condizioni si sarebbero aggravate.
Zamparini è morto all’ospedale di Cotignola, in provincia di Ravenna, dove era ricoverato.
Il suo nome è legato a squadre come il Venezia, ma soprattutto al Palermo di cui è stato al vertice per sedici anni, dal 2002 al 2018, portandolo nei piani alti della Serie A, con le storiche qualificazioni alla Coppa Uefa e all’Europa League, fino a sfiorare la conquista della Coppa Italia persa contro l’Inter il 29 maggio 2011.
Nella storia della sua carriera vette, ma anche abissi, con i guai giudiziari, il fallimento, la cessione e la ripartenza dalla serie D. Amato e contestato, Zamparini, a ottobre, aveva subito il duro colpo della morte del figlio più piccolo, Armando, avuto dalla seconda moglie Laura Giordani, scomparso a Londra a 23 anni per un’ischemia. Lascia altri quattro figli Silvana, Greta, Andrea e Diego avuti dalla prima moglie.
Nella sua ultima intervista radiofonica disse: “Un uomo non dovrebbe mai assistere alla morte del proprio figlio”.







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Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno