Il capolavoro di Sergio Leone C’era una volta in America compie 40 anni e, per l’occasione, ritorna al cinema in versione integrale e restaurata distribuito da Lucky Red. Uscito nel 1984 il film, l’ultimo di Leone e tra i più amati della storia del cinema, sarà proiettato al Cinema Rosebud lunedì 28 ore 20 e martedì 29 ottobre ore 18.30 in versione originale sottotitolata in italiano. Ispirato all’autobiografia Mano armata di David Aaronson, il film scardina ogni linearità narrativa per entrare nello sguardo e nella memoria di un uomo a cui il ricordo porta al contempo sollievo e sofferenza. “C’era una volta in America – ha dichiarato Sergio Leone – non è un film sui gangster. È un film sulla nostalgia di un determinato periodo, di un determinato tipo di cinema, di una determinata letteratura. Sono certo di aver fatto ‘C’era una volta il mio cinema’ più che ‘C’era una volta in America’”.

Anni Venti: due ragazzini ebrei, Max e Noodles, iniziano la loro carriera nella malavita facendo piccoli traffici. Noodles, innamorato di Deborah, finisce in prigione e ne esce durante il proibizionismo. La banda continua a fare affari d’oro, ma a poco a poco tra Max e Noodles il rapporto si guasta. Un giorno, Max muore in uno scontro a fuoco e Noodles resta solo. Ma trent’anni dopo riceve una lettera…
All’origine dell’ultimo film di Leone c’è il tempo con la sua vertigine. Come struttura narrativa, è un labirinto alla Borges, un giardino dai sentieri incrociati, una nuova confutazione del tempo. La sua vicenda abbraccia un arco di quasi mezzo secolo, diviso in 3 momenti: 1922-23, quando i protagonisti sono ragazzini, angeli dalla faccia sporca alla dura scuola della strada nel Lower East Side di New York; 1932-33, quando sono diventati una banda di giovani gangster; 1968, quando Noodles (R. De Niro), come emergendo dalla nebbia del passato, ritorna a New York alla ricerca del tempo perduto.






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