Saman, sentito il cugino arrestato

Saman Abbas e il fidanzato

Stanno proseguendo – finora senza esito – le ricerche di Saman Abbas, la diciottenne di origine pakistana scomparsa da quasi due mesi dalla sua casa di Novellara (in provincia di Reggio) dopo aver rifiutato un matrimonio combinato con un cugino: gli inquirenti ritengono che la giovane sia stata uccisa da un membro della sua stessa famiglia e sia stata successivamente sepolta da qualche parte nella Bassa Reggiana.

Nel frattempo Ijaz Ikram, il cugino di Saman Abbas arrestato a inizio giugno in Francia mentre tentava di raggiungere la Spagna, ha chiesto di essere sentito dagli inquirenti. Sarà ascoltato – su richiesta della difesa – nel pomeriggio di venerdì 2 luglio dalla sostituta procuratrice di Reggio Laura Galli e dai carabinieri.

Oltre a Ikram, accusato di omicidio premeditato in concorso, sono indagati e ricercati anche i genitori della ragazza (che attualmente si trovano in Pakistan), un altro cugino della giovane e uno zio, che è considerato dagli investigatori l’esecutore materiale dell’omicidio. Dalla prossima settimana arriveranno a Novellara anche quattro unità cinofile della polizia tedesca, specializzate nella ricerca di cadaveri.

La procura reggiana, intanto, ha chiesto un incidente probatorio per sentire il fidanzato di Saman Abbas. La pm Galli vuole raccogliere la testimonianza del ragazzo per cristallizzarla come prova ai fini del processo. Il giovane, anch’egli di nazionalità pakistana, era inviso alla famiglia della ragazza scomparsa, tanto da essere stato minacciato di morte (assieme alla sua intera famiglia) dal padre e dallo zio di Saman, entrambi contrari a quella relazione.



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