Non si attenua l’eco delle polemiche per il gesto di Ferenc Venturelli, giovane attivista di Futuro Nazionale noto sui social come “Eterno”, che ha pubblicato online un video in cui insulta, strappa e poi dà fuoco a una copia del Corano in mezzo alla strada, nei pressi di piazza del Tricolore, a Reggio Emilia.
A finire nel mirino, però, è stato anche il sindaco Massari, che ha condannato (giustamente) l’episodio e ha scritto una lettera alle comunità islamiche della città per esprimere la propria vicinanza.
Tra chi critica il sindaco c’è Marco Eboli, presidente dell’associazione culturale reggiana Balder. Il motivo è presto detto: “Non ricordo che, a fronte di una serie notevole di oltraggi avvenuti all’interno delle chiese reggiane e pure di vandalismi, che hanno offeso la comunità cristiana cattolica, di cui la stampa e le televisioni hanno dato ampio risalto, nelle settimane scorse il sindaco Massari abbia preso una posizione di pubblica condanna e inviato una lettera di solidarietà all’arcivescovo Giacomo Morandi”.
Per il primo cittadino reggiano, accusa Eboli, “esistono due pesi e due misure. Se si oltraggia la religione musulmana, scatta l’indignazione; se a essere oltraggiata è la religione cristiana, fondamento dell’Europa e dell’Occidente, permane l’indifferenza. Per essere estremamente chiaro, personalmente condanno ogni oltraggio a qualsiasi religione, come pure il rogo di libri o il divieto a leggerne, tipico delle dittature passate e presenti”.
Per Eboli c’è anche un altro aspetto da sottolineare: “L’influencer dice di essere stato minacciato via social per il gesto che ha compiuto. Se si temono pericoli per la sua incolumità, forse è perché si pensa che qualcuno della comunità islamica locale possa compiere gesti inconsulti? Se questo fosse il retropensiero, avremmo la conferma che urtando la sensibilità islamica si rischia di subire violenza. Se questo pensiero non viene spontaneo di fronte agli oltraggi e ai vandalismi perpetrati ai danni di chiese cattoliche, è la prova che da questa religione di reale tolleranza e perdono, e dai suoi fedeli, non vi è nulla da temere”.
“Rifletta, il sindaco Massari, sul confronto di atteggiamenti, o anche semplicemente di timori, che ci sono tra religione musulmana e cristiana cattolica”. Poi l’appello finale: “E magari, seppur in ritardo, invii una lettera di solidarietà al nostro arcivescovo Giacomo Morandi, che esprimerebbe anche la solidarietà nei confronti della comunità cristiana reggiana”.






Non ci sono commenti
Partecipa anche tu