Il Corpo di Polizia Locale della Bassa Reggiana ha avviato diversificati controlli finalizzati alla verifica del possesso delle autorizzazioni per la distribuzione di carburanti per autotrazione, la corretta esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti petroliferi (cosiddetta pubblicità) e la loro comunicazione periodica dei prezzi al Ministero dello Sviluppo Economico.
Il piano di controlli attuato su tutto il territorio dell’Unione, anche alla luce dell’impennata dei prezzi causata dalla crisi internazionale per il conflitto russo/ucraino, ha come finalità principale quella di contrastare eventuali pratiche commerciali scorrette.
Nel territorio della Bassa sono stati censiti 45 distributori di carburante che da alcuni giorni vengono monitorati ciclicamente al fine di accertare eventuali inadempienti circa le previste comunicazioni telematiche desumibili dall’Osservatorio prezzi carburanti.
La normativa in vigore prevede, infatti, che i singoli gestori degli impianti di distribuzione di carburante sono tenuti a comunicare al Mise i prezzi praticati per tutte le tipologie di carburanti (benzina, gasolio, gpl e metano) e per tutte le forme di vendita (per la modalità self service o servito). I prezzi comunicati vengono pubblicati via Web su una piattaforma digitale dell’osservatorio prezzi del Mise (https://carburanti.mise.gov.it), con la finalità di rendere accessibile al consumatore i prezzi praticati in modo da consentire agli stessi di orientarsi verso uno o l’altro distributore anche in base alla convenienza economica.
Quella che inizialmente voleva essere uno strumento di trasparenza, in questa fase assume particolare rilievo anche alla luce delle iniziative delle Autorità giudiziarie volte ad accertare comportamenti illeciti connessi ad un aumento ingiustificato dei prezzi.
I mirati servizi attuati sono stati espletati in forma statica e dinamica su strada, ed hanno portato alla luce in pochi giorni ben 7 irregolarità, immediatamente contestate ai gestori, la maggior parte di queste (cinque) hanno riguardato la non corretta comunicazione dei prezzi praticati al Ministero dello Sviluppo Economico. In pratica i gestori comunicavano al Ministero un prezzo diverso da quello praticato. In un caso il prezzo praticato è risultato superiore di 20 centesimi per litro a quello dichiarato. Negli altri due casi è stata accertata la non corretta pubblicizzazione dei prezzi o la loro mancata esposizione.
Per i trasgressori la legge prevede, in caso di omessa comunicazione o di prezzo praticato alla pompa superiore a quello comunicato, l’applicazione euro 1.032,00, oltre al ripristino della legalità violata.
Gli stessi consumatori, possono all’occorrenza supportare i controlli delle forze dell’ordine confrontando i prezzi praticati dai distributori con quanto pubblicato sul sito: carburanti.mise.gov.it. segnalando tempestivamente le anomalie riscontrate.
“Questa attività svolta dalla Polizia Locale della Bassa Reggiana costituisce un’ulteriore testimonianza del costante presidio del territorio assicurato dal Corpo, volto a garantire il corretto assolvimento degli obblighi impositivi, il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione ed il rispetto della normativa in tema di trasparenza dei prezzi al consumatore” ha affermato il comandate Carlo Alberto Romandini.







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