Nel tardo pomeriggio di lunedì 21 luglio, intorno alle ore 19, il parroco di Campagnola Emilia si è accorto che la porta del tabernacolo della chiesa della parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio era stata forzata e che erano state portate via le specie eucaristiche (le ostie e il vino), lasciando le pissidi vuote nel tabernacolo scardinato.
Il furto sacrilego è avvenuto con ogni probabilità nello stesso pomeriggio di lunedì. Nella mattinata di martedì 22 luglio, il parroco ha informato di quanto accaduto l’arcivescovo della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, mons. Giacomo Morandi, e ha denunciato formalmente il furto alle autorità di pubblica sicurezza.
L’arcivescovo Morandi ha espresso “profondo rammarico” e “vicinanza al parroco e ai fedeli” di Campagnola, invitando tutta la comunità parrocchiale e quella diocesana a “ferventi preghiere di riparazione”. L’atto, ha aggiunto la diocesi, “è soggetto a censure canoniche. Ci si riserva sin d’ora di promuovere la necessaria liturgia di riparazione”.






Ultimi commenti
Dunque una celebrazione ufficiale ed aperta in settembre: quando i più o meno aficionados saranno rientrati e pronti ad accordarsi per il disco in arrivo.
il maghreb tutto ringrazia. dopo l’inaugurazione cercasi volontari ariani per farsi borseggiare, taglieggiare, picchiare in anteprima. seguira’ servizio compiacente su rete locale notariamente eco dell’
Proponiamo ai c.d. amministratori nostrani la riflessione alternativa: come sopravvivere in modo decente ad aggressioni e danni da maranza!?!
Purtroppo ha ragione su tutto il fronte...del porto degli imprevidenti/non amministratori locali.
Mah.. c’è chi riceve soldi dal comune e che fa opposizione perché non li riceve.. va a capir, in ogni caso la politica fa una