Nella mattinata di giovedì 16 settembre, poco dopo le sei, si è verificato un incidente sull’autostrada A14, nella corsia in direzione sud, nei pressi di Forlì: un autoarticolato che trasportava un carico di oltre diecimila galline, per cause ancora da chiarire, si è scontrato con un altro mezzo pesante e si è ribaltato sulla carreggiata, con la motrice finita addirittura nella scarpata che costeggia la sede stradale; il rimorchio, invece, ha bloccato le altre corsie di marcia, causando rilevanti disagi alla circolazione.
Nell’impatto il conducente del tir, un ragazzo di 23 anni residente in provincia di Campobasso, ha riportato gravi ferite: dopo essere stato soccorso sul posto dal personale sanitario del 118, il giovane è stato ricoverato d’urgenza al trauma center dell’ospedale Bufalini di Cesena.
L’incidente, inoltre, ha provocato una strage di galline: sono almeno tremila gli animali morti, mentre la gran parte di quelle sopravvissute si è riversata in strada e ha invaso i campi vicini. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e il personale di Autostrade per l’Italia, che ha provveduto a regolare il traffico su due corsie, anche se la circolazione è risultata fortemente rallentata per diverse ore, ripercuotendosi con effetti negativi anche sulla viabilità ordinaria circostante. La situazione è poi tornata gradualmente alla normalità solo in tarda mattinata.






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.