Con l’inizio di settembre e l’avvicinarsi del fischio d’inizio del nuovo campionato, anche il mondo del calcio tenta un timido ritorno alla normalità nonostante le precauzioni ancora necessarie per limitare l’emergenza sanitaria: lo stadio Tardini di Parma sarà il primo impianto di serie A a riaprire le porte ai tifosi – seppur in numero limitato – dopo lo stop alla presenza del pubblico nelle manifestazioni sportive imposto dai numerosi Dpcm che si sono alternati dalla dichiarazione di pandemia a oggi.
L’appuntamento è per domenica 6 settembre alle 17.30: in occasione dell’amichevole che la squadra ducale ha organizzato contro l’Empoli, infatti, mille tifosi potranno tornare allo stadio Tardini a quasi sette mesi di distanza (era il 9 febbraio 2020, si giocava il turno di campionato che vedeva di fronte Parma e Lazio) dall’ultima volta che una partita in programma nella città emiliana si è disputata a porte aperte al pubblico.
I mille spettatori saranno equamente divisi in due diversi settori dello stadio, la tribuna Petitot e la Curva Nord. All’ingresso sarà verificata la temperatura corporea, che non potrà essere maggiore di 37,5°, pena il divieto di accesso. I tifosi, in ogni caso, dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina per tutta la durata della loro permanenza nell’impianto, durante gli spostamenti ma anche una volta raggiunto lo specifico posto loro assegnato in fase di acquisto del biglietto (nominativo).
“In tutto questo tempo – ha sottolineato la società in una nota – siamo stati costretti a stare fisicamente senza di voi. Senza il vostro calore, il vostro apporto e la vostra presenza. La priorità era e resta una sola: l’incolumità di tutti e la lotta contro un virus che ha messo in seria difficoltà il mondo intero e ha stravolto le vite di tutti. Uno degli obiettivi è quello di tornare a riconquistare una normalità, riprendendo le attività e le passioni che per combattere quest’emergenza sanitaria abbiamo dovuto mettere da parte”.
“E la normalità, per un tifoso di calcio, è quella di popolare i gradoni dello stadio dove gioca la sua squadra del cuore. La normalità, per una squadra di calcio, è quella di avere i propri supporter al proprio fianco. La strada è ancora lunga, e come detto in precedenza la priorità è e resta l’incolumità di tutti i tifosi e degli appassionati. Vogliamo però iniziare da un primo passo, e speriamo verrà seguito da molti altri sempre in quella direzione, sempre se la situazione sanitaria lo permetterà. Vogliamo tornare ad aprire le porte del Tardini senza limitazioni di numero, per tornare a vivere le partite del Parma tutti insieme, ma per il momento è il massimo che ci è consentito. Siamo consapevoli che la normalità non è questa, ma allo stesso tempo vogliamo cercare di fare tutto il possibile per tornare ad avervi al nostro fianco”.







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