I carabinieri di Brescello hanno denunciato alla procura di Reggio un uomo di 40 anni per simulazione di reato dopo che quest’ultimo, per non pagare i contributi richiesti dall’Inps per l’assunzione di tre colf, ha denunciato agli stessi carabinieri l’inesistenza di tali rapporti di lavoro, sostenendo di essere rimasto vittima di un tentativo di truffa.
A chiarire come sono andate veramente le cose ci hanno pensato i militari brescellesi, che hanno ricostruito con pazienta tutta la vicenda. I fatti hanno avuto origine nel 2020 quando l’uomo, in tre diverse occasioni, ha assunto tre persone affinché si occupassero di assistere l’anziano padre. In conseguenza di questo lo scorso febbraio il 40enne ha ricevuto due comunicazioni da parte dell’Inps tramite le quali l’Istituto nazionale di previdenza sociale sollecitava il pagamento dei contributi riferiti a tali assunzioni.
A quel punto, nel tentativo di sottrarsi ai versamenti contributivi, l’uomo si è rivolto ai carabinieri della stazione di Brescello denunciando un presunto tentativo di truffa ai suoi danni, sostenendo che i rapporti di lavoro con le tre persone in questione non sarebbero mai esistiti. I militari, tuttavia, durante le indagini hanno rintracciato una delle colf, che non solo ha fornito ai carabinieri la regolare documentazione sottoscritta all’atto dell’assunzione, attestando così l’effettiva esistenza del rapporto di lavoro, ma è anche riuscita a dimostrare il suo effettivo impiego presso l’abitazione dell’anziano da assistere.
L’esame dei documenti forniti dalla donna, inoltre, ha consentito ai carabinieri di accertare la corrispondenza calligrafica della firma apposta dal 40enne brescellese sul contratto di assunzione della colf con le firme lasciate dall’uomo su altri documenti da lui stesso sottoscritti, smontando dunque la sua versione dei fatti.






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