Non è ancora conclusa la vicenda giudiziaria dei nove cittadini – tra cui anche il botanico reggiano Ugo Pellini – che il 25 febbraio del 2025 avevano protestato sedendosi davanti ai trattori per impedire gli sfalci preliminari alla realizzazione del nuovo supermercato di Conad nell’area del cosiddetto “bosco di Ospizio” di Reggio Emilia.
Il giudice per le indagini preliminari, infatti, lo scorso giugno aveva archiviato le querele di Conad Centro Nord nei confronti dei nove attivisti, come richiesto dallo stesso pubblico ministero, ma la cooperativa ha deciso di impugnare il decreto di archiviazione. Il Tribunale di Reggio ha fissato l’udienza al prossimo 11 dicembre: solo quel giorno, dunque, si saprà se l’archiviazione sarà confermata o invece revocata.
“Due volte l’accusa è stata ritenuta infondata da chi è chiamato per legge a valutarla. Due volte Conad ha insistito. A questo punto non ci sembra più la ricerca di giustizia per un torto subito, ma una prova di forza contro le persone che si sono sedute per terra davanti a dei trattori”, commenta l’Assemblea Bosco Ospizio: “Mentre tiene in piedi quel procedimento, Conad continua a raccogliere elementi a sostegno della querela contro ignoti depositata il 3 agosto, il primo giorno del presidio permanente”.
Per l’Assemblea Bosco Ospizio “non si tratta di casi isolati, ma di un metodo di chi ha dalla sua una serie di strumenti che i cittadini comuni non hanno. La stessa logica con cui, dieci giorni fa, la nostra proposta progettuale è stata respinta in cinque giorni senza alcuna valutazione reale. Chi manda avanti i legali su tre fronti contemporaneamente non sta dialogando con la città: sta aspettando che si stanchi”.






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